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Ministero
dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento
per l’Istruzione
Direzione
Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale di Istruzione
e per
l’Autonomia Scolastica
Circolare n. 16
MIURAOODGOS
prot. n. 1236 /R.U./U
Roma, 10
febbraio 2009
Destinatari
Oggetto:
Adozione dei libri di testo per l'anno scolastico 2009/2010.
Lo
sviluppo dei livelli di apprendimento degli studenti è oggi un obiettivo
prioritario, condiviso dalle scuole come dalle famiglie, teso ad assicurare
al Paese una scuola all'altezza delle sfide che le nuove generazioni sono
chiamate ad affrontare. Le conoscenze, le competenze, in una parola, la
cultura sono il patrimonio di pregio su cui costruire il futuro. In questa
ottica è indispensabile che ogni aspetto del complesso funzionamento del
sistema scolastico risponda a rigorosi criteri di efficienza e di efficacia.
Non ci
sono perciò variabili indipendenti rispetto al traguardo della qualità degli
apprendimenti.
Recenti
provvedimenti legislativi hanno introdotto significative innovazioni in
materia di testi scolastici per le scuole di ogni ordine e grado. L'intento è
quello di garantire, in continuità con la tradizione italiana di una editoria
scolastica di indubbio livello, l'effettiva valenza dei libri di testo quali
strumenti funzionali al conseguimento degli obiettivi didattici e formativi
della moderna scuola.
La varietà diversificata dell'offerta editoriale, oggi
consentita anche dalle tecnologie disponibili, e il raccordo stretto, imposto
da ragioni di efficienza, tra funzionalità e costi facilitano scelte migliorative,
già in parte anticipate dalle buone pratiche didattiche. Si tratta di opzioni
impegnative che mirano ad armonizzare le proposte degli insegnanti, le scelte
delle scuole, la fruizione da parte degli studenti, la collaborazione dei
genitori e, allo stesso tempo, a favorire le condizioni per un'offerta,
ricca, pluralistica e in continuo sviluppo, di proposte editoriali.
Il quadro
normativo e funzionale è oggi così caratterizzato.
1. Come
previsto dall'art 15 della legge 133/2008 il decreto ministeriale
di prossima emanazione definisce i prezzi di copertina dei libri di testo
della scuola primaria, i tetti di spesa per la dotazione libraria della
scuola secondaria di primo grado e di secondo grado, le caratteristiche
tecniche dei libri di testo nella versione a stampa e le caratteristiche
tecnologiche dei libri di testo nella versione on line e nella versione
mista.
2. L'articolo 64 della legge 133/2008 prevede
la ridefinizione dei curricoli vigenti in ogni ordine di scuola e una
conseguente razionalizzazione dei piani di studio nonché dei piani orari (con
particolare riferimento agli istituti tecnici e professionali), una
rimodulazione dell’attuale organizzazione didattica della scuola primaria.
La
revisione delle ore settimanali d’insegnamento e l’obiettivo
dell’acquisizione di competenze da parte degli alunni comportano nuove
strategie didattiche ed un coerente dimensionamento dei contenuti dei testi
scolastici.
3.
Nell'ambito della progettualità di ogni scuola e della discrezionalità
professionale degli insegnanti, esplicitamente riaffermati nel DPR 275/1999, l'uso dei testi scolastici centrati sui nuclei
essenziali delle varie discipline di studio è accompagnato dal ricorso alle
diverse risorse strumentali: da quelle digitali o disponibili sulla rete
internet a quelle offerte dalle biblioteche scolastiche, recentemente
arricchite grazie al Progetto "Amico libro”.
4. I
vincoli posti dall'art. 5 della legge n. 169/2008 rafforzano, infine,
l'esigenza di libri di testo che privilegino i contenuti principali e
determinanti di ogni disciplina, rimandando alla quotidiana azione dei
docenti le integrazioni e i completamenti di volta in volta necessari, anche
mediante le appendici di aggiornamento separatamente disponibili.
Le nuove
disposizioni legislative riguardanti i libri di testo offrono l’occasione per
una educazione costante alla legalità nell’uso delle nuove tecnologie e dei
contenuti che esse rendono accessibili, nel rispetto del diritto d’autore in
cui si materializza il valore del lavoro intellettuale.
Con la
presente circolare si richiamano le funzioni dei libri di testo (1), se ne
indicano le tipologie in un’ottica di diversificazione delle proposte
editoriali (2), se ne precisano modalità e tempi di adozione (3), si
richiamano le soluzioni organizzative previste dalla normativa (4), si
definiscono le misure e gli aspetti di natura finanziaria (5) nonché gli
interventi di vigilanza e di monitoraggio (6).
1. Le
funzioni dei libri di testo
Tra gli
strumenti utilizzati nell'attività didattica, i libri di testo assumono
un’importanza primaria poiché accompagnano i percorsi di apprendimento dei
singoli studenti e contribuiscono ad assicurare sistematicità e coerenza
nell'insegnamento. Proponendo i contenuti fondamentali delle singole
discipline offrono un'utile base di partenza da cui muovere sia per
sviluppare al meglio le potenzialità dell'insegnamento, sia per assicurare la
crescita dei livelli di apprendimento.
Per gli studenti, infatti, i libri di testo sono
strumenti per la riflessione, l’approfondimento dei contenuti conoscitivi
proposti e lo studio individuale; allo stesso tempo compongono una dotazione personale
la cui utilità può prolungarsi al di là della vita scolastica. Per i docenti
sono uno degli strumenti che possono essere utilmente inseriti nella
programmazione e nella organizzazione flessibile dei percorsi didattici.
D'altra
parte è un fatto oggettivo e non trascurabile che i fruitori dei libri di
testo siano oggi sempre di più chiamati ad interagire con nuove tecnologie di
supporto all'apprendimento. È chiaro infatti che i nuovi strumenti, senza
sminuire la funzione del tradizionale volume cartaceo, possono tuttavia
integrarla in un processo di sinergia virtuosa: tanto più che si tratta di
strumenti con i quali le nuove generazioni hanno un crescente rapporto di
familiarità o addirittura di empatia.
Si
ricorda che - in attuazione dell’art. 1, comma 633 della legge finanziaria 2007 - è in
corso un consistente investimento per dotare le scuole di ogni ordine e grado
delle innovazioni tecnologiche necessarie al migliore supporto della
didattica. Le istituzioni scolastiche potranno così più agevolmente
intensificare lo sviluppo di contenuti didattici digitali e fruirne in rete.
Sono
infine ormai sempre più diffuse presso le istituzioni scolastiche le buone
pratiche di offrire nei propri siti ufficiali appositi spazi nei quali i
docenti mettono a disposizione degli allievi testi di riferimento, dispense,
commenti, questionari ecc. (oltre l’80% delle scuole utilizza,
occasionalmente o sistematicamente, il collegamento alla rete internet per la
didattica).
2. Le
tipologie dei libri di testo
Lo sviluppo incessante e progressivo delle tecnologie
investe oggi tutti gli aspetti della vita sociale e produttiva e va
modificando i processi di costruzione e di trasmissione della conoscenza. La
scuola, che è il luogo privilegiato per un insegnamento connesso alla memoria
come all'innovazione, non può non far interagire in modo dinamico il proprio
tradizionale patrimonio di strumenti con quelli – sempre più diffusi e in
continua evoluzione - offerti dalle nuove tecnologie.
L’articolo 15 della legge 133/2008 prevede
infatti che i libri di testo siano prodotti nella versione a stampa, on line
scaricabile da internet e mista.
Per gli
studenti con disabilità sono previsti libri di testo e strumenti rispondenti
alle specifiche esigenze, sia sotto forma di testi trascritti in Braille per
allievi non vedenti o con caratteri ingranditi per allievi ipovedenti, sia in
forma digitale con prodotti che rispettino i requisiti previsti dalla
normativa vigente ed in particolare il DPCM 30 aprile 2008 (pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale del 12 giugno 2008), concernente le "Regole tecniche
disciplinanti l'accessibilità agli strumenti didattici e formativi a favore
degli alunni disabili”.
3. La
scelta e l’adozione dei libri di testo
3.1. Criteri
generali
a) Le
adozioni dei libri di testo devono essere coerenti con gli obiettivi generali
previsti dall’ordinamento e con le finalità educative del Piano dell’Offerta
Formativa (POF) dell'istituzione scolastica in cui il docente presta servizio.
Le adozioni costituiscono, non a caso, nell'esercizio responsabile e
consapevole dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, un momento molto
importante che impegna sia la professionalità dei singoli insegnanti, sia il
ruolo del consiglio di classe e del collegio dei docenti, sia l’azione di
coordinamento del dirigente scolastico. Vanno anche considerate parte di una
strategia di medio e lungo periodo, in relazione alle ripercussioni che le
scelte producono negli anni.
b) Le
adozioni chiamano in causa per livelli diversi di responsabilità tra di loro
collegati, il docente proponente e il consiglio di classe, il collegio dei
docenti, il dirigente scolastico e il consiglio di istituto, nel contesto
della piena collaborazione tra docenti, genitori e studenti.
c) Gli
studenti sono i naturali destinatari delle scelte operate con l'adozione dei
libri di testo; da qui la necessità di porre una particolare cura
nell'individuare libri di testo non tanto in termini di onnicomprensività
disciplinare, quanto piuttosto per valorizzare le potenzialità e le
attitudini degli allievi. Per far ciò occorre avere un occhio di riguardo
verso i loro reali bisogni, i loro valori ed i loro interessi; in genere -
come è noto ai docenti - si tratta di bisogni orientativi, più che di bisogni
contenutistici e nozionistici; ed è appunto a questo livello che si realizza
la promozione di azioni adeguate che prescindono dai libri di testo.
d) Le
adozioni non esauriscono i propri effetti all'interno della scuola poiché
hanno anche una ricaduta non indifferente sulle famiglie. Nella scuola
secondaria, infatti, chi effettua la scelta del libro di testo, cioè il
docente, non coincide con l'acquirente che ne sopporta il relativo costo.
e) Le
adozioni vanno effettuate, in termini di praticabilità, considerando il
livello tecnologico delle scuole, cioè le dotazioni disponibili, la specifica
preparazione degli insegnanti, gli eventuali costi aggiuntivi dei servizi in
rete. In ogni caso, va però tenuta ben presente la transizione in corso verso
la diversificazione delle proposte editoriali e l'articolazione degli
ambienti di apprendimento.
f) Le
adozioni, grazie ai nuovi strumenti sopra ricordati, possono, infine,
consentire di affrontare la questione a lungo irrisolta del peso eccessivo
dei libri di testo, tanto più se vengono accompagnate da adeguate misure
logistiche quali, ad esempio, la possibilità di lasciare i libri, o almeno
una parte di essi, a scuola.
3.2 Le
procedure per l'adozione
Nella
fase preliminare delle adozioni è necessario che le scuole prevedano modalità
specifiche di analisi e di valutazione dei contenuti e della qualità dei
libri di testo proposti dall’editoria. I docenti possono accedere al catalogo
AIE delle opere scolastiche (www.adozioniaie.it) che contiene dati e
informazioni riguardanti tutti i libri di testo adottabili in commercio
(autore, titolo, sottotitolo, numero pagine, prezzo, codice ISBN, anno di
produzione, editore).
Per la
scuola secondaria una buona adozione è il frutto di un ponderato equilibrio
tra la qualità dei libri di testo e il loro costo. I docenti sono tenuti
comunque a porre attenzione, per quanto possibile, anche al contenimento del
peso dei libri.
Al fine
di agevolare il rispetto dei tetti di spesa, i docenti verificano con i
colleghi della stessa classe se l’ammontare della spesa complessiva è
compatibile con il tetto, apportando le opportune modifiche in modo
collegiale all’interno del consiglio di classe.
Gli insegnanti attualmente impegnati nelle classi quinte
della scuola primaria hanno cura di proporre al collegio dei docenti la
scelta dei libri di testo per le classi I, II, III, mentre gli insegnanti
impegnati nelle classi terze, i libri di testo per le classi IV e V. In ugual
misura nella scuola secondaria la scelta sarà effettuata dai docenti delle
classi terminali.
3.3 I vincoli
Le
adozioni secondo i criteri e le procedure sopra indicate devono rispettare i
seguenti vincoli, oltre i tetti di spesa di cui si dirà più oltre:
a) la
cadenza pluriennale (ogni cinque anni per la scuola primaria e ogni sei per
la scuola secondaria di I e di II grado) per l'adozione dei libri di testo;
b) la non
modificabilità delle scelte da parte degli insegnanti e della scuola
nell'arco dei due periodi previsti;
c) la
restrizione della scelta ai libri di testo a stampa per i quali l'editore si
sia impegnato a mantenere invariato il contenuto per un quinquennio, fatta
salva la possibilità per l’editore di trasformare il medesimo libro di testo
nella versione on line scaricabile da internet o mista. Il vincolo della non
modificabilità del libro di testo da parte dell’editore per il periodo
indicato non può avere decorrenza anteriore alla data di emanazione della legge 30 ottobre 2008, n. 169.
d) la
progressiva transizione ai libri di testo on line o in versione mista a
partire dalle adozioni relative all'anno scolastico 2009/2010 in relazione
alla disponibilità di proposte editoriali. A partire dall’anno scolastico 2011-2012,
il collegio dei docenti adotta esclusivamente libri utilizzabili nelle
versioni on line scaricabili da internet o mista.
I vincoli
indicati si applicano per le nuove adozioni di libri di testo per l'anno
scolastico 2009-2010, non per le conferme.
L’assegnazione
di altro docente nella classe, a decorrere dal 1° settembre 2009, non
consente in alcun modo una diversa scelta di libri di testo già effettuata.
In proposito, il dirigente scolastico è tenuto ad esercitare una scrupolosa
vigilanza sul rispetto di tale divieto.
Per le
prime tre classi della scuola primaria, le istituzioni scolastiche
valuteranno l'opportunità e la praticabilità della progressiva introduzione
di libri di testo in versione on line o mista. A tale proposito, è opportuno
considerare che - come sottolineano autorevoli studi - il rapporto con la
realtà e l'approccio alla conoscenza dei cosiddetti "nativi
digitali", ovvero i nostri piccoli e grandi studenti, sono ormai
significativamente diversi da quelli dei "figli di Gutenberg". È
questo un dato di novità assoluta difficilmente ignorabile e con il quale la
scuola e i processi di insegnamento/apprendimento che in essa si attuano
dovranno progressivamente misurarsi.
3.4 I tempi
Le
adozioni dei testi scolastici sono deliberate dal collegio dei docenti entro
il 15 aprile 2009 per le classi di scuola secondaria di I grado e entro la
seconda decade di maggio per tutte le classi di scuola primaria e secondaria
di II grado (superiore).
Per tutte
le classi in cui sono presenti alunni con disabilità visiva le adozioni vanno
invece effettuate entro il 31 marzo 2009.
3.5 La
pubblicità delle adozioni
Le
istituzioni scolastiche affiggono all'albo dell'istituto nonché, qualora ne
dispongano, nel proprio sito web, l'elenco dei libri di testo adottati,
distinguendo i testi obbligatori di ogni singola classe/sezione da quelli
consigliati, mettendo in evidenza che, per questi ultimi, l’eventuale
acquisto non costituisce un obbligo, ma rientra esclusivamente nella libera
scelta delle famiglie e degli studenti. Qualora la scuola non abbia attivato
alcun sito web, l’elenco delle adozioni deve essere immediatamente fatto
pervenire all’Ufficio Scolastico Provinciale.
Le
adozioni effettuate devono essere comunicate a questo Ministero, sulla base
di specifiche istruzioni che saranno tempestivamente impartite, tenendo
presente che viene messo a disposizione delle istituzioni scolastiche un
prospetto, da utilizzare ai fini della comunicazione dei testi adottati.
4.
Modalità organizzative
La
soluzione più frequentemente adottata per mettere a disposizione dei singoli
studenti il o i libri di testo è l’acquisizione diretta da parte delle
famiglie, sia attraverso specifiche cedole librarie per la scuola primaria,
sia attraverso l'acquisto diretto in libreria per la scuola secondaria.
Nell'ambito
della propria autonomia le istituzioni scolastiche possono concedere, in
relazione ai fondi resi disponibili, in comodato d'uso gratuito i libri di
testo agli studenti. È una formula adottata da tempo in alcune scuole, spesso
in collaborazione con gli enti locali, che si è rivelata utile a fronte di
particolari esigenze economiche delle famiglie.
Una
ulteriore modalità riguarda il noleggio di libri di testo agli studenti da
parte di istituzioni scolastiche, reti di scuole e associazioni dei genitori.
A tal fine, si richiamano le istruzioni già fornite con nota circolare prot. n. 7919 del 24 luglio 2007, sulla
salvaguardia del diritto d’autore, mediante apposita autorizzazione da parte
dell’avente diritto per i libri di testo noleggiati. Il noleggio consente,
come è ovvio, di limitare la spesa delle famiglie per la dotazione libraria
necessaria.
Per la
fruizione di libri di testo parzialmente o totalmente on line, come per le
risorse digitali in generale, le scuole, i docenti e gli studenti, possono
organizzarsi secondo modelli, già noti alla scuola, di partecipazione e
condivisione di risorse, quali le reti telematiche e altri sistemi
interattivi e dinamici, purché compatibili con la normativa vigente (legge sul diritto d’autore 22 aprile 1941 n. 633 e
successive modificazioni).
5.
Aspetti finanziari
Nell'attuale
situazione le misure di ordine finanziario a sostegno del diritto allo studio
sono differenziate tra le scuole primarie e le scuole secondarie; esse sono
volte alla gratuità totale (5.1), al contenimento delle spese per le famiglie
(5.2) e alla gratuità parziale dei libri di testo (5.3).
5.1 Dotazioni
librarie gratuite per la scuola primaria
La
dotazione libraria della scuola primaria viene fornita gratuitamente a tutti
gli alunni attraverso la consegna di cedole librarie ed è configurata come
segue: nella prima classe è previsto il libro della prima classe e il libro
di lingua inglese; nella seconda classe e nella terza il Sussidiario e il
libro di lingua inglese; nella quarta e quinta classe il Sussidiario dei
linguaggi, il Sussidiario delle discipline e il libro di lingua inglese.
Quanto all’insegnamento della religione cattolica, per gli alunni che
intendano avvalersene, i libri di testo gratuiti per la scuola primaria sono
rispettivamente per le classi I, II, III (volume 1°), per le classi IV e V
(volume 2°).
5.2 Contenimento
delle spese nella scuola secondaria
Il decreto ministeriale di prossima emanazione
definisce, oltre alle caratteristiche tecniche e tecnologiche dei libri di
testo, i tetti di spesa per ciascuna classe di scuola secondaria di primo
grado e per ciascuna classe e tipo di scuola secondaria di secondo grado, con
l'intento precipuo di regolare l’onere di spesa che le famiglie devono
sostenere. I collegi dei docenti devono pertanto contenere il costo
dell’intera dotazione libraria entro il previsto tetto di spesa.
All’interno
di una equilibrata programmazione didattica va attentamente valutata la
distinzione tra testi obbligatori e testi consigliati considerando che, come
è noto, soltanto i primi concorrono alla determinazione dei tetti di spesa.
Per i testi consigliati si raccomanda un’adeguata valutazione sulla
opportunità della scelta e dei conseguenti costi che possono gravare a carico
delle famiglie; è da evitare in ogni modo di veicolare attraverso tali testi
consigliati contenuti fondamentali che finiscono per rendere di fatto
obbligato l’acquisto.
In ogni caso, al fine di limitare l’onere di spesa per
le famiglie, le istituzioni scolastiche avranno cura di dotare le biblioteche
scolastiche dei testi consigliati adottati dal collegio dei docenti,
mettendoli a disposizione degli alunni richiedenti.
5.3 Misure
per la gratuità parziale nella scuola secondaria di primo grado e nel biennio
Gli
alunni frequentanti la scuola secondaria di primo grado e le prime due classi
della scuola secondaria di secondo grado, appartenenti a famiglie meno
abbienti, hanno titolo a richiedere, come previsto dalla legge 23 dicembre 1998, n. 448,
"Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo”
(articolo 27) e dal successivo DPCM 5 agosto 1999, n 320, modificato ed integrato dal DPCM 4 luglio 2000, n. 226, il rimborso parziale
della spesa sostenuta per l'acquisto dei libri di testo.
Per il
rimborso parziale di cui trattasi si fa riferimento al d.lvo 31 marzo 1998, n. 109 e successive integrazioni
e modifiche, concernente i criteri unificati di valutazione della situazione
economica dei soggetti richiedenti prestazioni sociali agevolate e al DPCM 18 maggio 2001, con il quale sono stati
approvati i modelli-tipo della dichiarazione sostitutiva e dell’attestazione,
producendo la relativa istanza secondo le modalità definite da parte delle
singole amministrazioni locali.
A tal
fine, le risorse finanziarie disponibili sono quelle previste dal decreto dipartimentale 29 luglio 2008 (€
103.291.000) riguardante la fornitura gratuita o semi gratuita dei libri di
testo e al decreto dipartimentale 30 luglio 2008 (€
154.937.070), sulla erogazione di borse di studio in favore degli alunni in
adempimento dell'obbligo scolastico Entrambi i decreti sono stati pubblicati
sulla G.U. n. 184 del 7 agosto 2008 e sono reperibili sul sito del MIUR.
6.
Vigilanza, monitoraggio e sviluppo
Nella
scuola secondaria di primo grado e secondo grado i dirigenti scolastici sono
tenuti ad assicurare la loro personale vigilanza, affinché le adozioni
deliberate dal collegio dei docenti vengano assunte nel rispetto delle
disposizioni che precedono.
I direttori
degli Uffici Scolastici Regionali verificano il rispetto dei limiti di spesa
e delle disposizioni contenute al punto 5.2.
A tale
specifico riguardo, si richiama l'attenzione dei dirigenti scolastici sulla
personale responsabilità connessa con la vigilanza nella determinazione degli
atti nel rispetto dei vincoli posti dalle disposizioni emanate, secondo
quanto previsto dall'articolo 21 del decreto legislativo n. 165/2001 e
successive modifiche e integrazioni.
L'INVALSI
(Istituto Nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e
di formazione) nell'analisi di sistema potrà considerare l'impatto delle
scelte innovative che si vanno compiendo sulla funzionalità delle scuole e
sulla qualità degli apprendimenti.
L'ANSAS
(Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica) potrà curare un
Rapporto annuale sulla prima esperienza di adozione di libri di testo non
solo nella versione a stampa.
La
Direzione Generale per gli Studi e la Programmazione e per i Sistemi
Informativi assicura il necessario supporto al processo, promuovendo
specifiche iniziative di innovazione tecnologica nelle scuole, volte in
particolare alla sperimentazione di percorsi didattici che si avvalgano di
soluzioni digitali.
Il
Direttore Generale
Mario G.
Dutto
Destinatari
Ai
Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Al
Sovrintendente Scolastico della Provincia di
BOLZANO
All'Intendente
Scolastico per la scuola in lingua tedesca
BOLZANO
All'Intendente
Scolastico per la scuola località ladine
BOLZANO
Al
Sovrintendente Scolastico della Provincia di
TRENTO
Al
Sovrintendente agli Studi della Valle d'Aosta
AOSTA
e, p.c.
All'Assessore
alla P.I. Regione Siciliana
PALERMO
All'Assessore
alla P.I. Regione autonoma Valle d'Aosta
AOSTA
Al
Presidente della Giunta Provinciale di
BOLZANO
Al
Presidente della Giunta Provinciale di
TRENTO
All'Associazione
Italiana Editori A.I.E.
Corso di
Porta Romana, 108
20122 MILANO
All'ANARPE
- Via XXIV Maggio, 10
50129
FIRENZE
All'ALI -
Via Nizza, 22
00198
ROMA
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