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ESTERO: ipotesi CCNI sul finanziamento delle iniziative per il miglioramento dell'offerta formativa per le scuole italiane all'estero

Lo SNALS-Confsal ha espresso apprezzamento sui miglioramenti apportati alla bozza di ipotesi di contratto integrativo presentata, ed ha evidenziato che la questione delle risorse stanziate e non utilizzate, costituisce un problema irrisolto a danno di altre realtà

Si è tenuto al MAECI, in modalità telematica, un incontro tra lo SNALS-Confsal, le altre OO.SS. e la Dott.ssa Busceti del MIM sull'ipotesi del CCNI per l'anno scolastico 2026-27. Tale contratto ha lo scopo di definire i criteri per la determinazione delle risorse da destinare al finanziamento delle iniziative di Miglioramento dell'Offerta Formativa (M.O.F.) realizzate dalle Istituzioni Scolastiche Statali all’estero nell'ambito dei PTOF e dai collegi dei Docenti comprensivi del personale assegnato nei corsi ex art.10 D.Lgs. n.64/2017 nonché nelle scuole straniere e internazionali.

Agli inizi dei lavori il Consigliere Ambasciata Dott.ssa Adriana Apollonio, capo ufficio del V della D.G.I.T., nel leggere la bozza inviata ai Sindacati unitamente alle tabelle allegate, ha evidenziato che per l'anno scolastico 2026-27, dall'importo complessivo disponibile di euro 964,841,00 - lordo Stato - sono detratti gli importi corrispondenti a n.60 funzioni strumentali, ognuna di importo lordo Stato di euro 1.924,32 (euro 1.549,37 lordo dipendente) per un totale sottratto lordo Stato di euro 115.459,20. La parte restante, pari a euro 849.381,80 - lordo Stato - è ripartita sulla base delle unità di personale con contratto a tempo indeterminato previsto dal contingente presso i posti di cui all'art.1, pari a 408 unità, come dalla tabella A allegata al contratto.

Nel corso dell’incontro lo SNALS-Confsal ha espresso un apprezzamento circa i miglioramenti apportati alla bozza di ipotesi di contratto integrativo presentata, e nel contempo ha evidenziato che la questione delle risorse stanziate e non utilizzate, costituisce un problema irrisolto a danno di altre realtà.

In particolare il nostro sindacato ha ribadito che:

•    al fine di scongiurare qualsiasi disparità di trattamento, è necessario retribuire tutto il personale coinvolto a vario titolo nelle proposte progettuali compresi i docenti coordinatori;

•    le risorse stanziate al Regno Unito vengano redistribuite stabilendone la restituzione in una seconda fase;

•    è necessario prevedere la possibilità di partecipazione delle istituzioni scolastiche sottodimensionate.

Le parti hanno fissato un nuovo incontro per martedì 7 ottobre.

Scadenze di: ottobre 2026