Il Consiglio dei Ministri n.182 del 23 luglio u.s., su proposta del Ministro dell’università e della ricerca, Anna Maria Bernini, ha approvato, in esame preliminare, un regolamento, da adottarsi con D.P.R., recante le procedure, i tempi e le modalità per la programmazione, lo sviluppo e la valutazione del sistema dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, in attuazione della legge 21 dicembre 1999, n. 508.
Estratto del Comunicato del C.d.M.:
“Il regolamento introduce per la prima volta una disciplina organica e unitaria a livello nazionale allineando il settore agli standard europei di assicurazione della qualità e salvaguardando l’autonomia delle singole Istituzioni.
Le Istituzioni adottano programmi triennali, aggiornati annualmente e coerenti con le linee generali di indirizzo definite dal Ministero, riguardanti la qualità e lo sviluppo dell’offerta formativa, la produzione artistica e la ricerca, i servizi agli studenti, l’internazionalizzazione e l’equilibrio economico-finanziario. È istituito un sistema di accreditamento iniziale e periodico delle sedi e dei corsi di studio, fondato su indicatori di sostenibilità economico-finanziaria e sul possesso dei requisiti didattici, strutturali, organizzativi e di qualificazione dei docenti; in caso di mancato conseguimento o di perdita dell’accreditamento l’Istituzione è destinataria di un piano di adeguamento, e la soppressione della sede o del corso è riservata ai casi di persistente carenza dei requisiti, fermi restando il diritto degli studenti a completare gli studi e il mantenimento del posto di lavoro per il personale di ruolo.
Sono disciplinate le condizioni per l’istituzione di nuove Istituzioni, statali e non statali, i processi di fusione e federazione, anche con le Università, la costituzione dei Politecnici delle arti e la trasformazione delle sezioni distaccate in sedi decentrate. I comitati regionali di coordinamento sono integrati dai rappresentanti delle Istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica e da tre rappresentanti degli studenti.
È istituito il fondo per il finanziamento ordinario delle Istituzioni statali, ripartito secondo criteri definiti con decreto ministeriale, con una quota compresa tra il 10 e il 30 per cento destinata a finalità premiali sulla base dei risultati della valutazione della qualità della ricerca, delle politiche di reclutamento e della programmazione triennale. Infine, è istituita l’Anagrafe nazionale dei prodotti della ricerca e della produzione artistica dei docenti.
Nel link il comunicato del MUR