Nel confronto svoltosi presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito lo scorso 28 novembre, è emersa con chiarezza la necessità di superare l’impostazione originaria che prevedeva l’individuazione delle sedi concorsuali secondo criteri meramente formali e, di fatto, penalizzanti.
Lo Snals-Confsal, già in un precedente comunicato, aveva denunciato l’assurdità di assegnazioni che costringevano lavoratrici e lavoratori ATA a spostamenti di centinaia di chilometri, con gravi ricadute economiche e organizzative. In quella sede, il Segretario Generale Elvira Serafini aveva ribadito l’urgenza di garantire criteri di prossimità, affinché la partecipazione alle prove non si trasformasse in un ulteriore ostacolo.
Le nostre osservazioni, e quelle delle altre OO.SS., hanno trovato riscontro nell’incontro ministeriale: è stato riconosciuto che il criterio alfabetico, adottato in molte regioni, si è rivelato inadeguato e fonte di disfunzioni. Di conseguenza, il Ministero ha deciso di rinviare le prove a dopo le festività natalizie, al fine di consentire una riorganizzazione basata sulla vicinanza al luogo di servizio.
Lo Snals-Confsal considera questo rinvio un passaggio necessario per restituire equità e buon senso alla procedura. Senza la nostra costante pressione, le prove si sarebbero svolte secondo modalità disordinate e inique, con effetti pesanti sulla dignità del personale ATA.
Il sindacato continuerà a vigilare affinché le nuove disposizioni siano applicate con coerenza e trasparenza, e ribadisce che il riconoscimento delle posizioni economiche deve avvenire nel rispetto delle esigenze reali delle lavoratrici e dei lavoratori, non attraverso criteri astratti e penalizzanti.