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Richieste assunzionali e riparto Regionale dei Dirigenti Scolastici. Criteri di valutazione dei Dirigenti Scolastici Per l'as 2025/2026.

Argomenti trattati: dirigenti tecnici, incontro MIM, valutazione,
Incontri al MIM

Il 31 luglio 2025 si è svolto al MIM, presso la DGPER, in modalità mista un incontro di informazione sindacale sulle richieste assunzionali dei dirigenti scolastici e del relativo riparto regionale. Per l’amministrazione erano presenti il Direttore della DGPER Maria Assunta Palermo e il Dirigente dell’Ufficio Dirigenti Scolastici Dott.ssa Maria Teresa Stancarone.

Il Ministero ha definito il contingente organico dei dirigenti scolastici per ciascuna regione sulla base del numero di istituzioni scolastiche e delle vacanze disponibili comunicate dagli Uffici Scolastici Regionali (UUSSRR). I dati forniti rappresentano la situazione attuale (a.s. 2024/25), le cessazioni previste dal 1° settembre 2025, le posizioni già accantonate, i posti effettivamente vacanti e disponibili per il nuovo anno, e il numero di dirigenti trattenuti in servizio ai sensi della legge n.208/2015. In allegato le tabelle fornite dal MIM.

Preliminarmente l’Amministrazione ha comunicato che dovranno essere restituiti al concorso ordinario 314 posti complessivi, assorbiti dal concorso riservato per il corrente anno scolastico. Dei 314 posti da restituire, per il prossimo anno scolastico, saranno restituiti 122 posti. Per i successivi anni scolastici, l’amministrazione ha comunicato che non sono state ancora assunte decisioni.

In sintesi:

·       A livello nazionale, c’è un contingente organico di 7389 posti per l’a.s. 2025/26, con 7024 dirigenti in servizio al 1.9.2025.

·       Sono presenti 21 trattenimenti in servizio in diverse regioni, tra cui Emilia-Romagna, Piemonte, Sardegna e Toscana.

Dopo la mobilità, si registrano 347 posti vacanti e disponibili che si riducono a 326 posti, al netto di 21 trattenimenti in servizio,

Alcuni punti salienti:

·       Le regioni con il maggior numero di posti disponibili post mobilità sono:

o   Lombardia: 65 posti vacanti, 48 per assunzione

o   Lazio: 39 vacanti, 31 per assunzione

o   Puglia e Sicilia: 31 e 20 posti rispettivamente

o   Piemonte: 33 vacanti, 22 per assunzione

·       Campania, sebbene con 53 cessazioni, ha solo 30 posti disponibili, di cui 24 richiesti per assunzione, mentre 8 sono riservati al concorso 2011.

·       Alcune regioni come Basilicata, Molise e Friuli-Venezia Giulia mostrano una situazione di zero o addirittura posti negativi (come Molise: -2), a causa di sovrannumero e rientri non compensati.

·       L’interregionalità ha avuto un impatto significativo in alcune aree, con spostamenti in entrata e uscita che hanno modificato gli equilibri locali.

·       Il contingente dei vincitori del concorso ordinario è distribuito su base regionale in base alle disponibilità, con un’ipotesi di riparto totale pari a 326 posti.

Per lo Snals Confsal è necessario garantire una più equa distribuzione territoriale dei posti, riducendo gli squilibri che penalizzano alcune regioni Abbiamo anche raccomandato di invitare gli USR a rendere tempestivamente pubblici gli elenchi delle sedi disponibili e a dare l’informazione sindacale sulle modalità delle assunzioni e sui criteri di precedenza nell’assegnazione delle sedi.

Dopo l’incontro sulle assunzioni dei dirigenti scolastici si è svolto, alla presenza del Direttore Generale della DGPSV Dott.ssa Antonella Tozza, un incontro di informazione sindacale sui criteri di valutazione dei dirigenti scolastici per l’as 2025/26, allegati al Decreto interdipartimentale di prossima emanazione.

Struttura del sistema di valutazione

La scheda che sarà allegata al decreto interdipartimentale si articola in una serie di obiettivi generali e specifici connessi all’organizzazione, alla gestione, all’innovazione e al miglioramento della qualità dei servizi scolastici. Ogni obiettivo è corredato da:

·       indicatori misurabili (numerici o booleani),

·       target da raggiungere (es. entro due giorni, pubblicazione effettuata, etc.),

·       criteri di attribuzione del punteggio,

·       peso in percentuale sull’intera valutazione.

·        Principali obiettivi valutativi

1.  Efficienza amministrativa

Il dirigente deve assicurare la tempestività nella gestione dei contratti di supplenza breve e saltuaria e nei pagamenti delle fatture. Target: pagamenti entro 2 giorni o 30 giorni a seconda del tipo.

2.  Trasparenza

Obbligo di pubblicare l’attestazione sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione come previsto dalla normativa (D.Lgs. 33/2013).

3.  Formazione del personale

Inclusione nel PTOF di un piano di formazione per docenti e ATA, definizione del funzionigramma e valorizzazione delle competenze professionali.

4.  Miglioramento e autovalutazione

Predisposizione del Rapporto di Autovalutazione (RAV), definizione delle priorità e del Piano di Miglioramento (PM), coinvolgimento in iniziative per migliorare i risultati scolastici.

5.  Inclusione e personalizzazione

Attenzione agli studenti con disabilità, BES o a rischio dispersione tramite azioni dedicate nel PTOF e nel Piano per l’Inclusione.

6.  Collaborazione e rete territoriale

Promozione di accordi e protocolli, adesione a reti di scuole (come capofila o partner), attivazione di collaborazioni internazionali e con associazioni.

7.  Innovazione e sperimentazione

Partecipazione a progetti didattici innovativi, flessibilità organizzativa, iniziative nazionali per lo sviluppo delle competenze (es. STEM, educazione civica).

Valutazione complessiva

La sezione 1 della scheda pesa complessivamente 70 punti, e il punteggio sarà assegnato sulla base del raggiungimento di ciascun indicatore. Alcuni indicatori hanno un punteggio pieno (1), altri graduato (es. 0,5 o 0,25) in base al livello di raggiungimento.

Ogni regione ha definito obiettivi prioritari legati al proprio contesto territoriale e alle esigenze emerse dalle istituzioni scolastiche. A ciascun obiettivo viene attribuito un peso complessivo e viene articolato in indicatori misurabili, a loro volta ponderati secondo la natura (booleani, quantitativi o percentuali) e accompagnati da criteri precisi di attribuzione del punteggio. Il punteggio totale per ciascun obiettivo regionale è pari a 10.

Temi ricorrenti e strategie promosse nelle regioni:

·       Orientamento scolastico: molte regioni (es. Abruzzo, Lazio, Liguria) promuovono attività laboratoriali, tutoraggio, e azioni nel PTOF per supportare scelte consapevoli degli studenti.

·       Contrasto alla dispersione: Campania, Sicilia e Liguria spingono su progetti specifici per ridurre l’abbandono scolastico, implicito ed esplicito.

·       Innovazione e competenze digitali: Lombardia, Emilia-Romagna e Umbria valorizzano iniziative digitali e STEM, integrandole nei curricoli e nella formazione del personale.

·       Inclusione scolastica: Piemonte e Liguria incentivano azioni per studenti con BES e promuovono percorsi formativi dedicati all’inclusione.

·       Collaborazione territoriale: CPIA e diverse regioni (es. Basilicata, Calabria, Veneto) sottolineano l’importanza di protocolli con enti locali e associazioni, con ricadute sull’ampliamento dell’offerta formativa.

·       Benessere e coesione sociale: Toscana, Campania e Marche promuovono azioni sul benessere scolastico e la prevenzione del disagio giovanile.

·       Cittadinanza e educazione civica: Lazio, Friuli Venezia-Giulia e Veneto valorizzano esperienze di cittadinanza attiva, PCTO e collaborazioni locali per rafforzare la dimensione civica.

Valutazione e punteggioOgni indicatore ha target ben definiti:

·       I booleani (SÌ/NO) assegnano 1 punto se presenti.

·       Gli indicatori percentuali prevedono punteggi scalari in base al livello di raggiungimento.

·       Gli indicatori quantitativi premiano azioni più strutturate e collaborative (es. ≥ 5 protocolli con il territorio).

In sintesi, il sistema punta a valorizzare l’autonomia regionale nel definire obiettivi coerenti con le priorità locali, mantenendo una struttura di valutazione nazionale. I dirigenti sono chiamati a pianificare e documentare azioni concrete nel PTOF e nel Piano di Miglioramento, promuovendo una scuola più inclusiva, innovativa e radicata nel territorio.

A margine dell’incontro ci è stato comunicato che la piattaforma per la valutazione dei dirigenti scolastici sarà attiva in maniera ufficiale da domani e sarà emanata una specifica nota. Le operazioni sulla piattaforma potranno concludersi entro il 20 settembre, Per quanto attiene agli obblighi di pubblicazione ci è stato assicurato che è in corso una rilevazione presso i revisori dei conti, per cui i dati saranno disponibili tra qualche giorno. Per i ptof non pubblicati su SIDI bisogna caricare i documenti nelle evidenze. Per i ratei di supplenza i tempi saranno calcolati dalla data di autorizzabilità.

Lo SNALS Confsal evidenzia la necessità di rafforzare il principio della valutazione formativa e non punitiva, valorizzando il ruolo strategico del dirigente come promotore di innovazione. La disomogeneità regionale nella definizione degli obiettivi richiede maggiore coordinamento nazionale e garanzie di equità nel riconoscimento professionale. In particolare, abbiamo segnalato l’esigenza di fare riferimento negli obiettivi regionali a documenti oggettivi e di interpretazione univoca. 

Scadenze di: dicembre 2025