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Aggiornamento dei criteri per la definizione del contingente organico dei dirigenti scolastici e dei funzionari di elevata qualificazione (ex DSGA)

Lo SNALS-Confsal chiede al Ministero di assicurare una maggiore equità nella pianificazione dell'organico, coinvolgendo più attivamente le parti sociali e prevedendo forme di monitoraggio sull'impatto che queste scelte avranno sul personale scolastico e sulla qualità dell'offerta formativa

Il MIM-DGPER, con nota prot. 162625 del 16 luglio 2025, trasmette il “Decreto del Ministro dell’istruzione e del merito di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze n.124 del 30 giugno 2025 recante l’aggiornamento dei criteri, di cui al D.M. 30 giugno 2023, prot. 127, per la definizione del contingente organico dei dirigenti scolastici e dei funzionari di elevata qualificazione (ex DSGA) e la sua distribuzione tra le regioni per l’a.s. 2026/27, ex art. 1, c. 557, L. 29.12.2022, n. 197. PNRR. M4.C1. Riforma 1.3” - comprensivo della tabella “aggiornamento dei contingenti organici dei dirigenti scolastici e delle posizioni di lavoro di direttore dei servizi generali ed amministrativi a.s. 2026/2027”.

Il decreto, ammesso dalla Corte dei Conti alla registrazione il 15/07/2025 con n. 1486, stabilisce i criteri e i numeri per l’organico dei dirigenti scolastici e dei DSGA per il prossimo anno scolastico.

Viene stabilita la soglia nazionale di 7.389 unità, distribuite tra le Regioni secondo la popolazione scolastica e le linee guida del PNRR. Si tratta di una importante revisione del DI 127/2023 che aveva previsto 7309 sedi per il prossimo anno scolastico. Una scelta che tiene conto dei dati aggiornati dall’Istat sull’andamento della popolazione scolastica, delle esigenze territoriali, comprese quelle delle scuole situate in zone montane, nelle isole minori e nei contesti linguistici speciali.

Nel decreto vengono sottolineati alcuni aspetti:

•    Il coefficiente di riferimento, pari a 938 alunni per sede, resta in vigore e viene ritoccato con un incremento dell’1,60% per accompagnare il calo delle sedi in modo più graduale.

•    Viene confermata, anche per il 2026/2027, la deroga concessa alle scuole di lingua slovena in Friuli-Venezia Giulia, mantenendo 14 autonomie scolastiche.

•    Ogni Regione potrà autonomamente ridisegnare la propria rete scolastica, ma entro i limiti stabiliti e sentendo gli enti locali.

Pur riconoscendo l’intenzione di salvaguardare le specificità territoriali, il sindacato ritiene che il decreto non affronti in maniera pienamente soddisfacente le criticità legate alla distribuzione delle risorse e alla gestione delle autonomie scolastiche. Il rischio è che territori ad alta densità si ritrovino con dotazioni insufficienti per garantire il corretto funzionamento delle istituzioni scolastiche.

Lo SNALS-Confsal chiede al Ministero di assicurare una maggiore equità nella pianificazione dell’organico, coinvolgendo più attivamente le parti sociali e prevedendo forme di monitoraggio sull’impatto che queste scelte avranno sul personale scolastico e sulla qualità dell’offerta formativa.

Scadenze di: febbraio 2026