Il Ministro Valditara ha firmato il decreto di adozione contenente le linee guida del nuovo sistema di valutazione dei dirigenti scolastici. Le linee guida sono state oggetto di un serrato confronto con le organizzazioni sindacali che si è concluso il 19 dicembre scorso. In quella sede abbiamo espresso le nostre posizioni. Lo SNALS-Confsal ha preso atto delle disposizioni legislative introdotte dal DL 71/24 in ordine al nuovo sistema di valutazione dei dirigenti scolastici e ha apprezzato gli sforzi dell’Amministrazione per acquisire le nostre osservazioni e proposte di modifica del testo originario del decreto, soprattutto quelle finalizzate a rendere omogeneo il ruolo e il peso dei direttori regionali nella valutazione dei dirigenti scolastici, assegnando a questi nella valutazione dei risultati il peso univoco pari a 10 punti. Restiamo contrari invece al mantenimento dei 20 punti nella disponibilità dei direttori regionali, per la valutazione dei comportamenti professionali dei dirigenti scolastici. Attendiamo l’emanazione del decreto interdipartimentale con l’indicazione degli obiettivi con gli indicatori ed i pesi per una valutazione completa del nuovo sistema di valutazione.
Riteniamo infine che l’Amministrazione, se crede nella valutazione dei dirigenti scolastici, deve sollecitare il Governo ad investire adeguate risorse per il trattamento accessorio dei dirigenti scolastici, senza le quali la valutazione non produrrà mai gli effetti che, a volte, in maniera estemporanea, vengono ipotizzati.
Di seguito i principali contenuti del decreto di adozione del Sistema nazionale di valutazione dei dirigenti scolastici:
- Finalità del Sistema di Valutazione: Il Sistema mira nelle intenzioni a una valutazione oggettiva e trasparente dei risultati dei dirigenti scolastici, basata su obiettivi definiti e misurabili, per migliorare la qualità del servizio scolastico e la professionalità dei dirigenti. Previsto un monitoraggio, i cui esiti saranno oggetto di confronto con le Organizzazioni sindacali ai fini di una eventuale revisione del Sistema stesso.
- Ambiti di Valutazione: La valutazione dei dirigenti scolastici si concentra su competenze gestionali, organizzative, di sviluppo delle risorse umane, analisi della realtà scolastica, e rapporti con la comunità scolastica e istituzionale. La valutazione avviene con cadenza annuale, con riferimento all’anno scolastico e si conclude con l’adozione di una scheda di valutazione il cui modello è reso disponibile nell’allegato “A” del decreto. Sulla base di tale valutazione, sarà possibile definire la corresponsione della retribuzione di risultato commisurata ai risultati conseguiti.
- Procedure di Valutazione: Il procedimento di valutazione comprende l'individuazione degli obiettivi, l'assegnazione degli stessi, la misurazione e valutazione dei risultati, e un'eventuale fase di contraddittorio.
- Individuazione e Assegnazione degli Obiettivi: Gli obiettivi sono individuati dai Capi Dipartimento e assegnati ai dirigenti scolastici dai Direttori USR, tenendo conto delle priorità strategiche e delle specificità regionali. Previa condivisione con i Capi Dipartimento i Direttori USR integrano gli obiettivi individuati con Decreto interdipartimentale con un obiettivo specifico di rilevanza regionale, di peso pari a 10, ancorato a dati oggettivamente rilevabili. Tale obiettivo può essere eventualmente declinato per cicli d’istruzione.
- Procedimento di valutazione: Nella piattaforma dedicata al procedimento di valutazione, per ogni indicatore associato agli obiettivi specifici e all’obiettivo di rilevanza regionale sono riportati i dati oggettivi a disposizione del sistema informativo del Ministero e/o provenienti da altri sistemi accreditati e riconosciuti. I dirigenti scolastici possono integrare i dati presenti nel sistema informativo del Ministero con ulteriori evidenze. Questo è particolarmente utile quando le evidenze provengono da piattaforme o servizi non obbligatori. In caso di mancato raggiungimento dei target per cause non imputabili al dirigente, i Direttori USR possono ridefinire il punteggio con l'ausilio dei dirigenti degli ambiti territoriali, basandosi sulle evidenze prodotte dal dirigente scolastico.
- Misurazione della valutazione: La valutazione si basa su dati del sistema informativo del Ministero e tiene conto della specificità del profilo professionale dei dirigenti scolastici, con un punteggio massimo di 100 punti così suddivisi:
1. Valutazione dei risultati in base al conseguimento degli obiettivi: max punti 80 - determinati dalla somma dei punteggi associati ad ogni indicatore;
2. Comportamenti professionali e organizzativi: max punti 20 - attribuiti dai Direttori USR, sulla base della rubrica di valutazione dei comportamenti professionali ed organizzativi di cui all’allegato “A2”. La misurazione e valutazione di tali comportamenti avviene con riferimento alla capacità di raggiungere i risultati in maniera trasversale a tutti gli indicatori connessi agli obiettivi assegnati. Tale sezione tiene conto anche di eventuali risultanze di verifiche, effettuate anche attraverso visite ispettive, e di ulteriori elementi conoscitivi acquisiti nonché della complessità del contesto in cui opera il Dirigente scolastico, garantendo una differenziazione dei giudizi. La valutazione si intende “negativa” qualora il punteggio riportato dal Dirigente scolastico al termine del processo di valutazione sia uguale o inferiore a 30. Il Direttore USR attribuisce annualmente i punteggi relativi alla valutazione dei Dirigenti scolastici con riferimento all’incarico di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che corrispondono ai seguenti livelli diversificati:
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Punteggio assegnato
in piattaforma
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Valutazione espressa dal Direttore USR
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80 – 100
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ottimo raggiungimento degli obiettivi
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55 – 79
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buon raggiungimento degli obiettivi
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31 – 54
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sufficiente raggiungimento degli obiettivi
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Uguale o minore di 30
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mancato raggiungimento degli obiettivi
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L’attribuzione del punteggio della scheda di valutazione finale viene notificata al dirigente scolastico tramite la piattaforma dedicata. Decorsi dieci giorni lavorativi senza che il Dirigente scolastico abbia richiesto la fase di contradditorio, la valutazione si intende accettata. Nel caso in cui il processo si concluda con una valutazione negativa, il Direttore USR notifica tramite la piattaforma l’esito della valutazione all’interessato convocandolo, entro i successivi 30 giorni, per instaurare la fase del contraddittorio da concludere entro ulteriori 30 giorni.
Ad una valutazione negativa, oltre alla decurtazione della retribuzione di risultato, sono connessi gli effetti dell’articolo 21 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. In sostanza la valutazione negativa, fermo restando il principio del contradditorio, può comportare la revoca dell'incarico e il collocamento a disposizione nel ruolo dei dirigenti il recesso dal rapporto di lavoro secondo le disposizioni del CCNL
- Determinazione della Retribuzione di Risultato: Sulla base della valutazione dei risultati, viene determinata e corrisposta la retribuzione di risultato, definita in sede di contrattazione collettiva integrativa nazionale.
- Organismo di Garanzia: È previsto un Organismo di garanzia per la corretta applicazione del sistema di valutazione, a cui i dirigenti scolastici possono rivolgersi in caso di disaccordo sulla valutazione finale. L’Organo di Garanzia viene istituito con Decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, è un organo collegiale composto da uno dei Capi Dipartimento, con funzioni di Presidente, e da due Direttori generali e due dirigenti scolastici.
- Procedura di Conciliazione: Dopo l’eventuale fase del Contradditorio, in caso di disaccordo sulla valutazione finale, il dirigente scolastico può chiedere l'avvio di una procedura di conciliazione con l'Organismo di garanzia. La procedura di conciliazione può essere attivata, entro il termine perentorio di 30 giorni – ovvero 60 giorni in caso di valutazione negativa - dalla notifica del punteggio della scheda di valutazione tramite la piattaforma, unicamente mediante una richiesta scritta, compiutamente motivata e documentata, da parte del valutato, da inviare all’indirizzo PEC della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione e, per conoscenza, al proprio valutatore.
- Tempistica ordinaria:
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Azione
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tempistica
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Definizione annuale degli obiettivi da parte dei Capi Dipartimento
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entro luglio dell’anno scolastico precedente a quello di riferimento
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Assegnazione degli obiettivi ai Dirigenti scolastici da parte dei Direttori degli USR
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entro agosto dell’anno scolastico precedente a quello di riferimento
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Visualizzazione progressiva in piattaforma dei dati presenti nel sistema informativo del Ministero e possibilità di integrazione da parte dei Dirigenti scolastici
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l’intero anno scolastico di riferimento
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Attività istruttoria e attribuzione del punteggio finale di valutazione da parte dei Direttori USR
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entro dicembre dell’anno scolastico successivo a quello di riferimento
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- Disciplina della Fase Transitoria: Per l'anno scolastico 2024/25, la valutazione sarà introdotta gradualmente con un numero ridotto di obiettivi, indicatori e target.
- Tempistica fase transitoria as 2024-25:
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Azione
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tempistica
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Definizione annuale degli obiettivi
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entro marzo 2025
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Attribuzione del punteggio finale di valutazione
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entro novembre dell’anno scolastico successivo a quello di riferimento
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- Dirigenti in particolari posizioni di stato: I dirigenti scolastici in particolari posizioni di stato - quali ad esempio comando, utilizzazione presso l’Amministrazione centrale o periferica del Ministero o presso altra pubblica amministrazione sono valutati dal responsabile della struttura in cui presta servizio utilizzando la scheda resa disponibile nell’Allegato b del decreto. Per i dirigenti scolastici in particolare posizione di stato ove non sia possibile individuare il responsabile della struttura viene prevista nei loro confronti un’indennità sostitutiva di risultato definita secondo criteri stabiliti in sede di contrattazione integrativa nazionale.