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Contratto scuola 2019-21, Serafini (Snals): "Tre giorni di permesso retribuito anche ai precari è passo in avanti"

Argomenti trattati: CCNL, intervista,
I precari sono sempre al centro della nostra attenzione, come tutto il personale che lavora nelle istituzioni scolastiche. Abbiamo cercato di trovare la soluzione per la copertura economica, perché ogni passaggio, ogni cambio che si fa a livello contrattuale necessita di copertura finanziaria

Riportiamo l’intervista del Segretario Generale SNALS-Confsal, Elvira Serafini, il cui video è pubblicato da Orizzonte Scuola al link: https://www.orizzontescuola.it/contratto-scuola-2019-21-serafini-snals-tre-giorni-di-permesso-retribuito-anche-ai-precari-e-passo-in-avanti-video-intervista/

 

Contratto scuola 2019-21, Serafini (Snals): “Tre giorni di permesso retribuito anche ai precari è passo in avanti”

 

I sindacati hanno firmato all’Aran il rinnovo del contratto per il settore Istruzione relativo al periodo 2019-2021. Si tratta della firma definitiva dopo l’ipotesi siglata lo scorso luglio.

 

A Orizzonte Scuola, a margine dell’incontro, interviene la segretaria generale dello Snals, Elvira Serafini.

 

Anche per i docenti supplenti tre giorni di permesso retribuito. Un punto di arrivo o di partenza? Cosa si può aggiungere nel futuro?

“I precari sono sempre al centro della nostra attenzione, come tutto il personale che lavora nelle istituzioni scolastiche”, sottolinea Serafini. La dedizione verso il personale è evidente: “Abbiamo cercato di trovare la soluzione per la copertura economica, perché ogni passaggio ogni cambio che si fa a livello contrattuale è necessaria una copertura finanziaria”.

Le azioni intraprese sono concrete: “Abbiamo lavorato per questo, siamo riusciti a dare la copertura ai tre giorni di permesso retribuito al personale docente”. Un traguardo significativo che dimostra l’impegno verso il miglioramento delle condizioni lavorative. Ma non si ferma qui: “Ma l’interesse è stato darlo a tutti”. Da qui, l’espansione dei benefici anche al personale ATA precario: “Di conseguenza si è lavorato per poter dare anche al personale ATA precario i tre giorni di permesso retribuito”.

E ancora: “Lavoreremo ancora per migliorare la loro posizione, saremo attenti a quello che sarà l’incontro che avremo per i precari per sciogliere, per quanto sarà possibile, il nodo dei vincoli. Noi siamo consapevoli che bisogna lavorare tanto, purtroppo è una legge e la stiamo smontando con molta attenzione, con interventi programmati con il Ministero“.

Infine, aggiunge: “Lavoreremo su tutto su tutte le problematiche del personale ATA e del personale docente e soprattutto per tutti coloro che si trovano in difficoltà”.

 

Scadenze di: febbraio 2024