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A tutto il personale dell'Istruzione, dell'Afam, della Ricerca e dell'Università, i migliori auguri di buon anno scolastico ed accademico

Nonostante l'inizio in un quadro di incertezze sotto il profilo sociale ed economico, i lavoratori di Scuola, Afam, Ricerca e Università sono stati e sono in grado di reagire ad ogni tipo di difficoltà con professionalità e senso del dovere

 

1° settembre 2023

Care colleghe e cari colleghi,

 

il nuovo anno scolastico e il nuovo anno accademico si aprono in un quadro di incertezze sotto il profilo sociale ed economico che creano non poche situazioni di disagio tra i lavoratori.

In questi ultimi anni abbiamo però saputo dimostrare che i lavoratori della Scuola, dell’Afam, della Ricerca e dell’Università sono in grado di reagire ad ogni tipo di difficoltà con professionalità e senso del dovere.

Ci aspettiamo che, a fronte del grande senso di responsabilità da noi dimostrato, ci siano risposte adeguate da parte del Governo. I risultati raggiunti con l’ultimo Contratto di lavoro, da noi considerato solo come un contratto ponte per quello del triennio 2022-2024, non sono infatti sufficienti per il riconoscimento del nostro lavoro e per la valorizzazione di tutti i lavoratori del Comparto Istruzione e Ricerca. Bisogna che la prossima legge di bilancio preveda adeguate risorse per il rinnovo del Contratto 2022-2024. Ci auguriamo che il Governo comprenda che l’istruzione e la ricerca sono gli strumenti indispensabili per la crescita e la coesione sociale del nostro Paese.

I recenti fatti di cronaca, con i loro dolorosi risvolti, dimostrano che non c’è crescita civile e sociale senza adeguati investimenti nell’istruzione e nella formazione. Il PNRR punta agli investimenti strutturali che potranno però essere efficaci nella misura in cui siamo accompagnati da corrispondenti incrementi della spesa corrente a favore dei servizi per la collettività. Il settore scuola, così come gli altri settori della ricerca, ha bisogno della stabilità e della continuità dei loro servizi. Occorre dare corso ad una politica di definitiva stabilizzazione del precariato: le esigenze straordinarie sono ormai consolidate ed esistono le condizioni per assicurare alle scuole e alle istituzioni della ricerca organici adeguati ai bisogni della collettività. Non è più rinviabile, inoltre, l’avvio dell’adeguamento degli stipendi dei nostri docenti alla media di quelli europei. Non vogliamo condividere solo i sacrifici imposti dall’Unione europea ma anche i relativi vantaggi.

La presenza e la compattezza dei nostri iscritti e dei nostri delegati sul territorio, in ogni sede di lavoro, sono la garanzia della costante attenzione dello Snals Confsal nei confronti dei lavoratori dell’istruzione e della ricerca ed anche lo strumento migliore per imprimere un cambiamento alle politiche governative nei confronti dei nostri settori.

Sull’esigenza imprescindibile di una svolta nelle politiche per l’istruzione, continueremo a far sentire la nostra voce prestando ascolto alle voci dei lavoratori, senza i quali non si entra nel merito dei problemi e non si trovano le soluzioni idonee a migliorare le condizioni di lavoro e di studio a favore dell’intera comunità.

Proseguiremo insieme ad essere impegnati, nei nostri differenti ruoli, per la tutela dei diritti e per affrontare le sfide che le istituzioni e il Paese hanno davanti.

Esprimo a tutto il personale dell’Istruzione, dell’Afam, della Ricerca e dell’Università, anche da parte della Segreteria nazionale e delle strutture territoriali, i migliori auguri di buon anno scolastico ed accademico.

Buon lavoro!

Il Segretario Generale

Elvira Serafini

Scadenze di: luglio 2024