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Incontro al MIM di prosecuzione delle trattative per le fasce di complessità delle scuole

Argomenti trattati: MIM, fasce di complessità ,
Lo SNALS Confsal ha richiesto che l'ipotesi garantisca il mantenimento di tutti gli attuali livelli retributivi anche in caso di cambio di fascia e sino al termine dell'incarico in corso

Si è svolto il 24 maggio, come previsto, presso la DGRUF, l’incontro di prosecuzione delle trattative per la definizione delle fasce di complessità delle scuole. Per l’amministrazione erano presenti i Capi Dipartimento Greco e Palumbo, i Direttori generali Tozza, Serra e D’Amico.

Sono stati presentati gli esiti della rilevazione dei dati di complessità delle scuole che vanno ad integrare quelli già in possesso del SIDI. Si è discusso anche sul testo del contratto che ha acquisito gran parte delle nostre osservazioni.

L’Amministrazione ha anche illustrato una nuova proposta di ripartizione in fasce delle scuole che rivede la precedente incrementando il numero delle scuole assegnate alla seconda fascia e restringendo il numero di quelle assegnate in terza e in prima. Anche i divari retributivi tra le fasce ci appaiono aumentati rispetto alla proposta precedente. In particolare essa prevede l’inserimento nella fascia A di 1.760 scuole pari al 21,76% del totale con punteggio pari o superiore a 62, nella fascia B 5.023 scuole pari al 62,10% del totale con punteggio tra 40 e 61, nella fascia C 1.306 scuole pari al 16,15% del totale con punteggio inferiore a 40. La parte variabile della retribuzione di posizione sarebbe pari a € 21.600,00 per la fascia A, a € 17.500,00 per la fascia B e a € 13.500,00 per la fascia C. I valori si intendono al lordo dipendente. 

In ogni caso l’ipotesi, su nostra richiesta, garantisce il mantenimento di tutti gli attuali livelli retributivi anche in caso di cambio di fascia e sino al termine dell’incarico in corso. Dall’applicazione della nuova disciplina migliaia di dirigenti vedranno aumentata la parte variabile della retribuzione di posizione per importi che vanno da un migliaio fino a diverse migliaia di euro annui lordo dipendente in ragione della fascia di collocazione.

Abbiamo quindi chiesto tutti i dati di riepilogo della proposta con l’indicazione delle tipologie di scuola presenti nelle diverse fasce, anche per il rispetto della pari rilevanza di ogni ciclo di studi.

Ci siamo quindi riservati di approfondire l’analisi dei dati per arrivare ad una proposta che possa rappresentare un avvio accettabile di quella che possiamo considerare una svolta storica per la dirigenza scolastica, prevista dal CCNL 2016/18 e che solo ora, dopo tanti rinvii, può trovare applicazione.

Le trattative riprenderanno il 31 maggio.

Scadenze di: settembre 2023