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Ricerca: Trattativa per il rinnovo contrattuale.

Incontro sulle risorse a disposizione

La trattativa per il rinnovo contrattuale è proseguita oggi con l’illustrazione da parte dell’Aran delle risorse a disposizione.

Il dr. Mastrogiuseppe ha esposto il quadro complessivo. Una parte delle risorse sono quelle attribuite nelle tre leggi di bilancio 2019- 2021 e che contengono anche le cifre destinate all’elemento perequativo introdotto nello scorso contratto per i livelli più bassi. Complessivamente queste risorse porteranno un incremento retributivo del 3,78% a cui va aggiunto (per chi ha diritto all’elemento perequativo) lo 0,04%, pari a un incremento a regime di 128 euro/mese per 13 mensilità, calcolato mediamente su tutto il personale (ricercatori, tecnologi, tecnici e amministrativi). Da notare che in questa cifra c’è però anche l’elemento perequativo, che pesa per appena 2 euro/mese in media. E naturalmente si tratta di un valore indicativo, poiché le variazioni stipendiali tra livelli e profili possono essere rilevanti. Il calcolo fatto dall’Aran è effettuato sul dato numerico del personale al 31.12.2018 comprensivo del personale a tempo determinato e pari a 25876 unità, di cui 13799 ricercatori e tecnologi e 12077 tecnici e amministrativi.

Alle risorse indicate sopra, la legge di bilancio 2022 (L. 234/21) aggiunge altri fondi dall’1.1.2022, che però non saranno a disposizione per tutto il personale. Si tratta delle risorse stanziate:

1.   all’art. 1 co.612, con vincolo di destinazione alla riforma dell’ordinamento professionale le amministrazioni potranno disporre di stanziamenti a carico dei singoli bilanci non superiori allo 0,55% del monte salari del 2018. L’incremento medio su tutto il personale è stimato dall’Aran in 18 euro/mese per 13 mensilità;

2.   all’art.1 co.604, con vincolo di destinazione al superamento del tetto sul trattamento accessorio le amministrazioni potranno disporre di stanziamenti a carico dei singoli bilanci non superiori allo 0,22% del monte salari del 2018. L’incremento medio su tutto il personale è stimato dall’Aran in 7 euro/mese per 13 mensilità;

3.   all’art.1 co.310, nell’ambito dell’incremento del FOE, si prevedono 30 milioni di euro per lo sviluppo professionale di ricercatori e tecnologi degli enti vigilati dal MUR (passaggi III-II e, con le modifiche del D.L.36/22, anche passaggi II-I), pari a un incremento stipendiale medio di 75 euro/mese, che l’Aran ha calcolato come media su tutto il personale, non solo su ricercatori e tecnologi. Si prevedono anche 20 milioni di euro per lo sviluppo professionale di tecnici e amministrativi sempre degli enti vigilati MUR, pari a un incremento stipendiale di 43 euro/mese. Anche questa cifra, però, è stata calcolata su tutta la platea del personale, e non solo su tecnici e amministrativi.

Nel corso della successiva discussione è emerso come le tre voci definite nella legge di bilancio 2022 non rappresentano incrementi che andranno a tutto il personale. Ogni ente deciderà come attribuirli e a chi.

Ma l’aspetto più grave di questi stanziamenti, rilevato dal nostro sindacato, e sul quale il fronte sindacale si è mostrato compatto, è che per la prima volta ci troviamo ad affrontare un rinnovo contrattuale in cui una parte del personale degli enti oggetto di trattativa non può disporre di tutte le risorse su cui è aperta la trattativa: il co.310 esclude il personale degli enti non vigilati dal MUR dalle disponibilità esposte al punto tre. La gravità di tale elemento, che non è sfuggita anche all’Aran, deve trovare una soluzione prima di riprendere il confronto. Ci adopereremo fermamente perché ciò accada.

Scadenze di: ottobre 2022