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Esami integrativi ed esami di idoneità nei percorsi del sistema nazionale di istruzione

Parere CSPI approvato nella seduta plenaria n. 52 del 22/1/2021

Parere sullo schema di decreto del Ministro recante "Esami integrativi ed esami di idoneità nei percorsi del sistema nazionale di istruzione" Approvato nella seduta plenaria n. 52 del 22/1/2021

 

Il CSPI ha valutato positivamente la pubblicazione di un decreto che, a decorrere dall’a.s. 2020/21, disciplini in un unico testo normativo lo svolgimento degli esami integrativi e di idoneità nelle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione, uniformando e semplificando le attività e le procedure nelle istituzioni scolastiche. Aveva già rilevato la necessità di procedere al riordino della materia riguardante gli esami di idoneità e integrativi nella scuola secondaria, armonizzando le disposizioni normative concernenti gli esami di idoneità nel primo ciclo (d. lgs. 62/2017) con le disposizioni su esami di idoneità e integrativi nel secondo ciclo, contenute in diversi testi legislativi e non completamente in linea con gli attuali ordinamenti.

In riferimento alle questioni di merito e per quanto riguarda l'abbreviazione dei percorsi scolastici sia nel primo che nel secondo ciclo, il Consiglio superiore della pubblica istruzione ha evidenziato:

•    l'art. 2, comma 5, prevede la possibilità di accedere all’esame di idoneità nel primo ciclo per abbreviazione del corso di studi, su richiesta delle famiglie e voto unanime dei docenti, in caso di alunni ad alto potenziale intellettivo opportunamente certificato. Si ritiene innanzitutto che dovrebbe essere specificato da chi dovrebbe essere rilasciata la certificazione, mentre lascia molto perplessi l'idea che possano essere "saltati" anni di scuola nel primo ciclo;

•    all'art. 5, comma 3, lettera b), si prevede che gli studenti della scuola secondaria di secondo grado possano accedere con esame di idoneità a una classe successiva a quella per la quale sono in possesso della promozione, anche in questo caso "saltando" un anno e senza alcun altro vincolo, ad esempio di età. In realtà nel sistema nazionale di istruzione le norme vigenti prevedono la possibilità di abbreviare il corso di studi esclusivamente per merito nel penultimo anno di corso, come previsto dall’art. 13, comma 4, del decreto legislativo 62/2017. Su questo punto, peraltro, il CSPI si era già espresso nel parere riferito all'Ordinanza sulla sessione straordinaria degli esami per l'a.s. 2019/20;

•    il CSPI ha rilevato inoltre che l'obbligo di svolgimento dell'esame di idoneità da parte degli studenti in istruzione parentale è esteso alle classi del biennio (e all'idoneità alla classe terza) della scuola secondaria di secondo grado, essendo parte dell'obbligo scolastico;

      ha, pertanto, suggerito di aggiungere: ”Gli alunni in istruzione parentale sostengono annualmente l'esame di idoneità per il passaggio alla classe successiva presso un'istituzione scolastica statale o paritaria, fino all'assolvimento dell'obbligo di istruzione";

•    è stato evidenziato, inoltre, che all'art. 2, co. 4, si stabilisce che gli alunni del primo ciclo possano accedere agli esami di idoneità se ritirati entro il 15 marzo, quindi con le stesse modalità previste per la scuola secondaria di secondo grado: questa possibilità confliggerebbe con quanto previsto dall'art. 111 del DPR 297/94 che indica solo l'istruzione parentale come possibile assolvimento dell'obbligo scolastico e con le modalità per gli esami di idoneità già previste dal decreto 62/2017;

•    il CSPI ha condiviso, nell'art. 4, comma 10, la scelta relativa alle modalità di passaggio nel primo anno della scuola secondaria di secondo grado, in quanto riconosce il valore orientativo e coerente con l'idea di un biennio iniziale mentre per quanto riguarda la lett. b) del suddetto comma sono state evidenziate perplessità nel successivo comma 12 ove si prevede l'individuazione di "eventuali carenze formative" nel passaggio da una classe prima a una classe seconda di diverso indirizzo, sia per l'implicita svalutazione delle discipline di indirizzo svolte nel primo anno, sia per le modalità previste.  Si suggerisce, pertanto, di semplificare il comma 12 lasciando che l'efficace inserimento sia consentito mediante specifici interventi didattici integrativi da realizzarsi nel corso dell'anno scolastico;

•    il CSPI ha sottolineato che dovrebbero essere inseriti nel decreto specifici punti riguardanti:

  • le modalità di attribuzione del credito scolastico riferito agli esami di idoneità per le classi quarte e quinte della scuola secondaria di secondo grado;
  • la presenza vincolante di attività assimilabili al PCTO (come previsto dal decreto legislativo 62/2017) per coloro che entrano in classe quinta, soprattutto negli istituti tecnici e professionali, per evitare che debbano essere espletate tutte le ore in un solo anno scolastico;
  • la previsione di un'eventuale sessione suppletiva, da tenersi comunque prima dell'inizio delle lezioni del nuovo anno scolastico, per gli studenti che, per comprovati motivi, non abbiano potuto partecipare alla sessione ordinaria degli esami di idoneità/integrativi;

•    il CSPI, infine, pur consapevole che il testo in esame riguarda ovviamente il sistema di istruzione e che la formazione professionale non può essere normata dall'amministrazione centrale, pone all'attenzione del Ministero la definizione di modalità uniformi per il passaggio all'istruzione professionale.

Si rimanda al parere in oggetto ove nel testo a fronte sono state riportate le segnalazioni e le proposte di modifica dei singoli articoli del testo esaminato.

Scadenze di: maggio 2022