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Stop alle Domande di pensionamento 2021

Scaduti i termini per la richiesta di cessazione a domanda del personale docente ed ATA

Come stabilito dalla circolare ministeriale sui pensionamenti, allo scadere della mezzanotte del 7 dicembre u.s., nonostante la richiesta del sindacato di una concessione di proroga, sono state tolte da “Istanze on line” le funzioni per la richiesta di cessazione a domanda del personale docente ed A.T.A., restando attiva la sola funzione relativa ai Dirigenti Scolastici.

Quindi ora ci si interroga, tra coloro che hanno presentato domanda di cessazione, se si è proceduto in modo corretto nel chiedere il collocamento a pensione o se si è fatto qualche errore, dimenticando qualche richiesta di riscatto o ricongiunzione presentata “in gioventù”.

Si ricorda che chi sarà collocato in pensione d’ufficio dall’1.9.2021 non doveva presentare domanda su “Istanze on line” ma deve, dopo aver sollecitato la propria scuola ad emettere il provvedimento di collocamento in pensione d’ufficio, presentare domanda di pensione all’Inps tramite un Patronato.

Chi, raggiunto il limite massimo di età e non avendo almeno 20 anni di contribuzione, doveva presentare entro il 7.12.2020, in forma cartacea alla scuola, domanda di trattenimento in servizio per il raggiungimento del minimo dei 20 anni; se non l’ha fatto, cesserà dal servizio il 1°.9.2021 senza diritto a pensione.

Chi ha presentato regolarmente domanda entro il termine stabilito ed avesse fatto alcuni errori o dimenticanze, può rimediare sanando le imperfezioni della domanda.

Coloro che non hanno sfruttato la possibilità di presentazione contestuale di pensione anticipata per raggiungimento di anzianità massima e di quota 100 potrebbero subire accertamenti riguardo al raggiungimento dei requisiti pensionistici o riguardo allo sviluppo dei decreti di ricongiunzione o riscatti in situazioni non previste o valutati al momento della presentazione della domanda.

Si potrebbero verificare i seguenti casi:

a)  dovrebbe rimanere in servizio chi ha presentato la sola domanda di pensionamento anticipato per raggiunti limiti di servizio (41 anni e 10 mesi donne / 42 anni e 10 mesi uomini) e non abbia presentato domanda di quota 100, se in fase di accertamento del requisito l’Inps certifichi una anzianità contributiva leggermente inferiore;

b) può sanare l’anomalia chi ha presentato la sola domanda di pensionamento con quota 100 e conseguentemente a decreti di riscatto o ricongiunzione sottovalutati o dimenticati, ma accettati tra la presentazione della domanda e l’accertamento dei requisiti da parte dell’Inps raggiungerebbe il requisito per la pensione di anzianità (41 anni e 10 mesi donne / 42 anni e 10 mesi uomini).

A questi ed altri “errori” si potrà porre rimedio da parte dall’interessato entro il 28.02.2022, come descritto dettagliatamente nella scheda predisposta dal Prof. Boninsegna dello SNALS-Confsal di Verona che alleghiamo.

 

Importante:

Si ricorda che i dipendenti scuola che sono in regime pensionistico “Contributivo Puro”, e che quindi hanno i contributi a decorrere dall’1.01.1996, possono chiedere, per incrementare la loro posizione assicurativa:

  1. La “Pace Contributiva”che è la “Facoltà di riscatto periodi non coperti da contribuzione” prevista dall’art. 20 del D.L. n.4/2019.

Esempio:

- se un dipendente scuola tra la fine di una supplenza e l’inizio della successiva ha dei “buchi contributivi” (non coperti da contribuzione figurativa esempio disoccupazione) può “riempire” tali buchi fino ad un massimo di 5 anni.

Il riscatto deve essere compreso tra il 1° giorno di supplenza post 31.12.1995 e il 29.01.2019 (data di entrata in vigore del D.L. n. 4/2019).

Essendo sperimentale, si ricorda che questa opportunità scade il 31.12.2021 e quindi chi intende usufruirne deve valutarne la convenienza e presentare quanto prima la domanda.

  1. Riscatto degli studi universitari a costo ridotto

Questa opportunità, non essendo sperimentale, non è legata alla data del 31.12.2021 ma può essere esercitata anche in seguito in applicazione dell’art. 2, comma 5 quater, D.Lgs. n.184/1997, introdotto dal D.L. n.4/2019 (convertito dalla legge n. 26/2019).

N.B.: Anche coloro che hanno contribuzione ante 1996, possono esercitare questa richiesta di riscatto, ma con opzione irrevocabile di calcolo totalmente contributivo della futura pensione.

Scadenze di: maggio 2021