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Inclusione Scolastica studenti con disabilità. Lo Snals-Confsal alla VII Commissione Senato

Argomenti trattati: VII COMMISSIONE, disabilità, audizione,
La delegazione Snals ha proposto tre raccomandazioni che riportiamo in sintesi: 1. la continuità didattica, 2. Assegnazione dei posti di sostegno, 3. Le prestazioni e le competenze.

Il 2 luglio  ha avuto luogo l’audizione informale dello Snals-Confsal e degli altri sindacati, convocati presso la VII Commissione  del Senato per discutere in merito allo schema di decreto legislativo concernente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante: ”Norme per la promozione e l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell’art. 1, commi 180 e 181, lettera c) della legge 13 luglio 2015, n. 107” ( Atto del Governo n. 86).

Il Senatore Mario Pittoni, ha dato la parola ai rappresentanti sindacali e ai deputati presenti, cominciando dallo Snals-Confsal.

Gli auditi hanno illustrato le rispettive memorie già consegnate in commissione.

 

 

La posizione dello Snals-Confsal

La delegazione Snals-Confsal ha illustrato la propria memoria, nella quale è contenuta la posizione del nostro sindacato. Ha focalizzato alcuni aspetti positivi e alcune criticità delle disposizioni integrative e correttive contenute nello schema di D.Lgs correttivo. Tra le criticità, ha evidenziato che il decreto inclusione non interviene sul principio in base al quale per realizzare le riforme bisogna favorire le occasioni per il cambiamento e creare condizioni di fattibilità. Viene invece ribadita la norma sull’ “invarianza di spesa e il rispetto del limite dell’organico docente e ATA”  

La delegazione Snals ha proposto tre raccomandazioni che riportiamo in sintesi:

1. la continuità didattica,(art. 13, co 3 del decreto correttivo) è un obiettivo condivisibile, ma ad avviso dello Snals, si garantisce con la stabilizzazione dei posti e le immissioni in ruolo.

2. Assegnazione dei posti di sostegno

(art. 10 decreto correttivo). Il dirigente invia all’USR la richiesta dei posti di sostegno e l’Ufficio assegna le risorse nell’ambito dell’organico dell’autonomia per i posti di sostegno.

Su tale richiesta il Gruppo per l’Inclusione Territoriale (GIT) nominato dall’Ufficio, può esprimere un parere difforme. Altra criticità, questa, che può confliggere con il principio del protagonismo delle scuole nella progettazione dei percorsi di inclusione.

3. Le prestazioni e le competenze

(art. 3 D.Lgs n. 66/2017 e art. 3 decreto correttivo).

Sono rimaste le stesse, mentre, per lo Snals-Confsal, cambiare le prospettive dell’inclusione, vuol dire intervenire sull’intero sistema, su tutti gli attori coinvolti. Gli organici dei docenti di sostegno e del personale ATA sono del tutto insufficienti per far fronte alle esigenze di quasi 250 mila alunni con disabilità e per garantire pienamente il diritto allo studio, la continuità didattica, la qualità dell’offerta formativa.

L’allarme lanciato dallo Snals  è in linea con quello  della Corte dei Conti che, nel 2018, ha rilevato “…la farraginosità dell’impianto, la genericità delle intese e un’estrema frammentarietà degli interventi”.

 

“In conclusione, per lo Snals-Confsal - si legge nella memoria- una concreta integrazione passa attraverso la programmazione e attribuzione di organici sufficienti e stabili, l’assolvimento dei compiti e delle competenze da parte di ogni attore del sistema inclusione scuola, l’assegnazione di finanziamenti certi e continui, l’impiego di misure per accompagnare e supportare le scuole mettendo a disposizione molti strumenti, la formazione del personale” 

Scadenze di: gennaio 2022