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21-02-2014 N. 1077 - Nota MIUR

Argomenti trattati: Dispersione scolastica,
Avvio procedura per la selezione e il finanziamento di progetti in materia di apertura delle scuole e prevenzione della dispersione scolastica in attuazione dell'art. 7 del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104

Ministero dell'Istruzione dell'Università e dello Ricerca

Dipartimento per l’istruzione

Direzione Generale per lo Studente, l'Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione

 

AOODGSC – prot. 1077 – 21/02/2014

 

Ai Direttori Generali

degli Uffici Scolastici Regionali

LORO SEDI

Ai dirigenti scolastici

delle Istituzioni scolastiche statali

di ogni ordine e grado

 

OGGETTO: Nota prot. n. 0001014 del 18.02.2014 "Avvio procedura per la selezione e il finanziamento di progetti in materia di apertura delle scuole e prevenzione della dispersione scolastica in attuazione dell' art. 7 del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104".

Risposta a quesiti.

Sono pervenuti alla scrivente molti quesiti e richieste di chiarimento in relazione alla procedura per la selezione e il finanziamento dei progetti in materia di apertura delle scuole e prevenzione della dispersione scolastica in attuazione dell' art. 7 del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104.

Sembra opportuno, pertanto, al fine di mettere in grado codesti Uffici di avviare rapidamente la procedura prevista, fornire alcuni chiarimenti in relazione ai quesiti pervenuti.

1. In relazione alla obbligatorietà o facoltatività di realizzare in orario pomeridiano le due tipologie di attività previste all' art. 3 del DM 7 febbraio 2014 e a rettifica di quanto comunicato con la nota in oggetto, si chiarisce che il vincolo perentorio di svolgimento pomeridiano delle attività riguarda esclusivamente quelle della seconda tipologia, cioè di quelle rivolte all' intera platea degli alunni come fissato all' art.3, comma 3 dello stesso DM.

2. In relazione al quesito se sia possibile prevedere il pagamento di docenti e partner esterni si ritiene che ciò sia senz'altro possibile, in quanto non c'è nessuna esclusione al riguardo né nel DM né nel DDG del 7 febbraio 2014. Si precisa, altresì, che, come previsto dall' art. 5 del citato DM, i partner esterni possono essere al massimo tre.

3. In relazione alle reti di scuole si precisa che ogni scuola proponente può chiedere il finanziamento di un modulo. Di conseguenza, quale che sia la rete, se la scuola

proponente è del primo ciclo può accedere alla richiesta del modulo a), se, invece, è del secondo ciclo può accedere al modulo b). Tali indicazioni sono riportate in maniera chiara e precisa all' art. 4 del DM, a cui si rinvia. Tuttavia, si precisa che se la rete dovesse includere sia scuole del 1 o ciclo che scuole del 20 ciclo, il modulo che si può richiedere è quello relativo all' ordine scolastico della scuola proponente, ma le attività potrebbero coinvolgere anche alunni del secondo ciclo, se il progetto lo prevede.

4. Come già specificato, le iniziative proposte possono anche prevedere l'apertura pomeridiana della scuola per lo svolgimento di attività laboratoriali per gruppi di alunni o per l'intera platea scolastica, purchè in orario aggiuntivo per i docenti coinvolti.

5. In merito al quesito riguardante le caratteristiche delle scuole per l'accesso ai fondi, si ribadisce, come già riportato nel DM, che non sono finanziabili le scuole che abbiano ricevuto almeno €. 10.000,00, sia in quanto capofila sia in quanto scuola in rete. Ogni scuola delle regioni dell' obiettivo convergenza, che stia realizzando progetti della Misura F3 con importi superiori alla cifra sopra riportata, non potrà partecipare alla selezione. Sarà cura degli USR competenti acquisire al riguardo una dichiarazione del preside al riguardo, che attesti che la scuola/le scuole coinvolte non hanno in atto progetti finanziati per obiettivi affini, cioè sulla stessa area tematica.

6. I dati relativi alle caratteristiche della popolazione e agli alunni si intendono riferiti all' anno scolastico appena concluso.

7. In caso di progetto presentato da una rete di scuole, si precisa che è compito della scuola capofila riportare nella scheda i dati di tutte le scuole coinvolte nelle attività progettuali.

8. La scheda finanziaria in excel, allegata alla nota del 18.02.2014, costituisce una possibile e concreta esemplificazione del piano finanziario, non obbligatoria.

Si resta a disposizione per ogni ulteriore esigenza.

 

IL DIRETTORE GENERALE

Giovanna BODA

Scadenze di: luglio 2022