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X Congresso Nazionale - Mozione finale e Documenti dei Settori e degli Intersettori

Argomenti trattati: Congresso Nazionale,
La Mozione finale del X Congresso Nazionale e i Documenti approvati relativi ai settori Primario, Secondario, ATA, AFAM, Universitario, Amministrativi e agli intersettori dei Pensionati, dei Dirigenti scolastici e dell'Estero

Settore Primario

 

Roma, 9 maggio 2007

X CONGRESSO NAZIONALE DELLO SNALS-CONFSAL

 

 

MOZIONE FINALE

 

IL X CONGRESSO NAZIONALE DELLO SNALS-CONFSAL afferma con forza il ruolo sociale e politico del sindacalismo autonomo e lo fa sulla base di due considerazioni:

1)        l’autonomia sindacale – storico patrimonio dello Snals-Confsal – è indispensabile ai fini della piena tutela dei diritti di tutti i lavoratori del settore della conoscenza;

2)        la libertà da ogni condizionamento ideologico e da ogni interesse di parte è condizione essenziale per assicurare forme di condivisa partecipazione al dialogo sociale.

 

Il Congresso, in coerenza con i principi fondanti il sindacalismo autonomo,

denuncia:

·           il clima di confusione che regna nella scuola per l’irrazionale avvicendarsi di riforme parzialmente realizzate e poi abbandonate e di ipotesi di riforme tutte da verificare, prive come sono del consenso delle famiglie e dei docenti;

·            le difficoltà che incontra il personale della scuola nell’esercizio della propria funzione istituzionale a seguito della incongruenza esistente tra le finalità educative della “istituzione scuola”ed il sovraccarico di compiti che spesso le viene affidato;

·            l’inaccettabile privazione della certezza dei diritti del personale della scuola conseguente anche al mancato rispetto, da parte del Governo, dei vincoli in materia di rinnovo contrattuale.

 

Chiede

·         garanzie a tutela della piena partecipazione del personale della scuola nei processi di ammodernamento dell’offerta formativa, nella prospettiva di una ridefinizione del sistema educativo fondata sulla serietà degli studi e la valorizzazione del merito, condizioni di qualità e di effettiva promozione sociale e culturale dei giovani;

·         la valorizzazione delle professionalità nell’ottica del riconoscimento della centralità della formazione, quale leva strategica per il governo dei processi di trasformazione della società.

 

Il Congresso, prendendo atto delle diverse e distinte sensibilità emerse, registra una sostanziale convergenza sui valori che hanno caratterizzato ed ispirato la storia dello Snals-Confsal, a partire dall’autonomia che resta il principio fondante della diversità dello Snals-Confsal nell’ambito dell’attuale schieramento politico-sindacale.

 

Il Congresso è convinto pertanto che le diversificazioni registrate possano e debbano rappresentare una ricchezza di posizione sulla quale costruire un confronto franco e sereno che esalti il diritto di ciascuno alla libertà di pensiero e di espressione quale garanzia di democrazia interna.

 

A tal fine il Congresso impegna gli organi statutari a programmare in tempi ragionevolmente ravvicinati, e successivamente alla costituzione dei nuovi organi statutari, una sessione straordinaria del Consiglio Nazionale destinata alla:

1)             ridefinizione del progetto politico-sindacale, anche alla luce dei documenti presentati in Congresso e del dibattito emerso, per la piena affermazione del ruolo politico dello Snals-Confsal;

2)             riorganizzazione del sindacato, anche attraverso riforme statutarie, al fine di raccordare la Carta costitutiva del sindacato al progetto politico e, nel contempo, favorire il processo di raccordo tra gli organi centrali, regionali e provinciali.

 

Approvata all’unanimità

 

 

seguono i Documenti dei Settori e degli Intersettori

 

Settore Primario

 

I delegati del Settore Primario, riuniti in Roma per il X Congresso nazionale dello Snals, udita la relazione del Coordinatore uscente, esprimono apprezzamento per la competenza e l’impegno da lui dimostrati in anni di lavoro al servizio del Settore e del Sindacato.

Ritengono che, nella prospettiva di una sempre maggiore unitarietà del sistema scolastico e quindi della struttura interna del Sindacato, i settori assumano una sempre più spiccata rilevanza tecnico-propositiva.

Auspicano che gli organi unitari del Sindacato, consapevoli di ciò, si avvalgano del contributo delle Consulte e degli Uffici di coordinamento offrendo loro sufficienti occasioni di incontro e di discussione dei problemi concreti della scuola, al fine di formulare, singolarmente ma anche unitariamente, proposte e osservazioni indispensabili per la successiva elaborazione della politica sindacale.

Per quanto riguarda le linee di politica scolastica, i delegati del Settore Primario esprimono innanzi tutto il disagio della categoria di fronte a riforme fallite, fatte e rifatte, sospese o rimaneggiate a seconda dei governi che si succedono, e la necessità di pervenire finalmente ad un assetto stabile del sistema scolastico che consenta a dirigenti, docenti e personale ATA di organizzare e programmare il proprio lavoro con serenità e certezza del futuro.

Il richiamo alla serietà degli studi impone una serie di riflessioni:

-              la qualità della scuola non può essere identificata, come vorrebbero altre sigle sindacali, solo con il tempo-scuola; essa passa innanzi tutto attraverso la necessità di non aumentare, anzi di ridurre, il numero degli alunni per classe/sezione e di fornire tutte le risorse e i supporti indispensabili in caso di presenza di alunni diversamente abili, extra comunitari o con disagi socio-culturali. Tale soluzione coniuga l’esigenza di salvaguardia della qualità della scuola con la giusta tutela degli organici, che dovranno altresì consentire la piena realizzazione dell’orario curriculare e delle attività di ampliamento dell’offerta formativa;

-              la scuola dell’Infanzia deve conservare il suo assetto e la sua collocazione quale primo e fondamentale segmento dell’intero sistema formativo, senza essere “inquinata” da anticipi, sezioni primavera o altre forme di confusione tra formazione e assistenza. Per essa si deve inoltre pervenire finalmente alla piena generalizzazione su tutto il territorio nazionale e all’equiparazione del calendario scolastico con gli altri ordini di scuola;

-              le nuove indicazioni nazionali non dovranno essere applicate, neanche in via sperimentale, dal prossimo anno scolastico, che dovrà invece configurarsi come anno di riflessione e di consultazione della scuola reale; tra l’altro, esse non dovranno essere soffocate dal moltiplicarsi delle “educazioni”, ma limitarsi a richiamare la funzione educativa della scuola ed inserire dette attività nel curricolo delle varie discipline come completamento e qualificazione delle stesse;

-              il sostegno dovrà essere svincolato da un generico rapporto calcolato sul numero totale degli alunni, così come peraltro già previsto dalla stessa legge finanziaria, e calibrato invece sulle reali necessità dei soggetti diversamente abili; le risorse dovranno essere finalizzate al recupero e all’integrazione e non disperdersi in mere funzioni assistenziali. Dovrà pure essere affrontato il problema delle attuali modalità di certificazione della disabilità e di attribuzione delle ore di sostegno. Per quanto riguarda la valutazione, sarà necessario pervenire ad una scheda essenziale, chiara anche per le famiglie, che valuti anche il comportamento.      
Occorre poi rivedere il regolamento per le supplenze per consentire alle scuole di sostituire tempestivamente i docenti assenti.

-              Il Settore Primario richiama infine l’attenzione sul mai risolto problema dell’unicità della funzione docente e sull’indispensabile riduzione dell’orario, sia pur graduale, dei docenti di scuola dell’Infanzia e Primaria.

-              Il Congresso del Settore Primario ritiene, inoltre, indispensabile una forte azione politica tesa a liberare l’ENAM dai vincoli di bilancio posti dalla legge finanziaria 2005 e dal Decreto Bersani che impediscono all’Ente il pieno utilizzo, nelle prestazioni istituzionali, delle risorse derivanti esclusivamente dalle ritenute obbligatorie gravanti sulla categoria, imponendo assurdi ed ingiustificati versamenti all’erario. Qualora non possa essere superata l’attuale situazione, lo Snals-Confsal dovrà assumere nuove determinazioni in merito alla sussistenza dell’Ente.

 

Il Congresso del Settore Primario invita gli organi unitari del Sindacato a intervenire in tutte le sedi per la realizzazione dei principi sopra richiamati.

 

 

Settore Secondario

 

I delegati al X Congresso per il settore secondario, riunitisi nella sede congressuale, sentita la relazione del coordinatore nazionale del settore e dopo un sereno e approfondito dibattito, chiedono ai nuovi organi statutari del sindacato un  costante impegno per la soluzione delle seguenti problematiche:

1)             ripristino delle trenta ore settimanali  obbligatorie di insegnamento nella scuola secondaria di primo grado, nonchè  delle tre ore settimanali dell’insegnamento dell’educazione tecnica e tecnologica;

2)             obbligatorietà dell’insegnamento della seconda lingua comunitaria;

3)             revisione dei titoli di accesso alle classi di concorso e previsione del possesso della laurea per l’accesso a tutti gli insegnamenti tecnico-pratici, prevedendo l’introduzione di tale figura professionale anche nella scuola secondaria di primo grado per attività laboratoriali;

4)             ulteriore sburocratizzazione dell’attività del personale docente;

5)             chiara definizione delle procedure per l’acquisizione dell’abilitazione all’insegnamento e, quindi, del reclutamento del personale docente;

6)             necessità di garantire la vera autonomia scolastica, la fattibilità dei Piani dell’Offerta Formativa e la stabilità del personale, attraverso l’introduzione dell’organico funzionale nella scuola secondaria di primo e di secondo grado.

 

I delegati al X Congresso Nazionale del settore esprimono, infine, preoccupazione circa:

A)            l’istituzione dei poli c.t.p. e corsi serali, affinchè non vengano a trasformarsi in entità concorrenziali con il sistema formativo ordinario. Tali poli, infatti, senza regole ben precise, potrebbero finire per essere dei ghetti, ovvero percorsi alternativi finalizzati al solo conseguimento degli obiettivi di Lisbona;

B)            la possibilità che vengano applicate  sin dal prossimo 1° settembre le nuove Indicazioni Nazionali, prima che venga concluso, attraverso un vero coinvolgimento degli operatori scolastici interessati, il necessario dibattito sulla revisione delle stesse;

C)            l’istituzione dei poli di formazione tecnica e professionale nonché dei  super tecnici, anche al fine della salvaguardia degli organici del personale.

 

 

Settore AFAM

 

I delegati del Settore AFAM, alla luce di quanto illustrato nella relazione dal Coordinatore Nazionale Giovanna Crescentini e di quanto dichiarato dal sottosegretario On. Nando della Chiesa nell’ultimo incontro presso il Ministero, considerato che il livello di confusione, di conflittualità, di disorientamento e di sfiducia stanno gettando le Istituzioni in una situazione di ingovernabilità e di destabilizzazione, ritengono urgentissima e prioritaria un’azione ferma e decisa che ripristini con urgenza la legalità nelle Istituzioni

 

A tal fine lo Snals-Confsal si impegna ad agire in ogni sede, non esclusa quella legale e con la previsione anche di ricorso alla Magistratura, laddove l’Amministrazione Centrale e quelle Periferiche rimanessero inattive di fronte alle pressanti richieste di intervento che il Sindacato inoltra da più mesi e comunque non procedessero per la risoluzione delle gravissime problematiche presenti.

 

Gli stessi delegati chiedono che con la massima urgenza si attivi  ogni iniziativa utile alla messa in ordinamento ed alla equiparazione con i titoli universitari dei Corsi di I e II livello, atti questi fondamentali per la definitiva collocazione a livello universitario delle Istituzioni e del Personale Docente e Tecnico Amministrativo in servizio.

 

 

Settore ATA

 

I delegati del personale ATA al X Congresso nazionale dello Snals-Confsal svoltosi a Roma nei giorni 7 e 8 e 9 maggio 2007, nella seduta tenutasi l’8 maggio 2007,

 

esprimono

piena condivisione sul contenuto della relazione del Segretario Generale vicario.

In particolare per quanto attiene alle problematiche di settore enunciate nella relazione del Coordinatore Nazionale uscente, nell’approvarla a larga maggioranza,

 

ringraziano

la Segreteria Generale del decorso quadriennio per l’impegno profuso nel portare a soluzione i nodi giuridici e contrattuali aperti;

 

impegnano

la nuova dirigenza del Sindacato che sarà eletta dal Congresso ad attuare ogni strategia ritenuta più opportuna per concretizzare:

         il superamento del problema del precariato con un’immissione in ruolo di tutto il personale su tutti i posti disponibili con il superamento del doppio organico e l’automatico reintegro delle nomine sui posti lasciati liberi dal turn-over;

         l’attuazione della non licenziabilità in attesa dell’immissione in ruolo come strumento di tutela affinché ogni interessato possa operare con certezza di diritto e serenità;

         il coinvolgimento del personale ATA sia individualmente che collegialmente, attraverso la sua assemblea ed una qualificata presenza negli organi collegiali e nell’istituzione scolastica per la piena attuazione del piano dell’offerta formativa;

         organici adeguati per svolgere al meglio i complessi servizi che necessitano alla scuola dell’autonomia;

         l’adeguamento del sistema di formazione permanente definito con l’Intesa del 20/7/2004 al fine di rispondere alle esigenze di miglioramento, sostegno e sviluppo delle professionalità esistenti ed ottimizzazione della funzionalità dei servizi scolastici adeguati alle innovazioni della scuola ed alle trasformazioni della società;

         la piena valorizzazione della professionalità del personale ATA sia sotto l’aspetto giuridico che economico;

         una soluzione per il personale ATA transitato dagli Enti Locali allo Stato che, a seguito di quanto disposto dall’art. 1, co. 218, della Finanziaria 2006, ha visto, di fatto, modificato l’assunto dell’art. 8, comma 2, della legge n. 124/99 (riconoscimento dell’intera anzianità maturata nell’ente locale di provenienza);

         il superamento e il rifiuto della logica dell’esternalizzazione di quei servizi che si concretizzano con i contratti di appalto e le collaborazioni coordinate e continuative con la stabilizzazione di coloro che prestano tali attività in un quadro complessivo che deve riguardare tutto il precariato esistente nel settore ATA;

         il rinnovo contrattuale 2006-2009 in tempi brevi e secondo le linee di piattaforma già approvate.

 

 

Settore Universitario

 

L’Università attraversa un momento di grande difficoltà. La drammatica situazione finanziaria attuale degli atenei, i problemi legati all'autonomia, le continue modifiche legislative senza una vera riforma strutturale, ivi compreso il blocco arbitrario delle procedure concorsuali, hanno creato un allarme costante tra gli operatori ed una richiesta di interventi urgenti cui si ha il dovere di dare adeguate risposte.

Premesso che il sistema universitario italiano è e deve restare pubblico, accessibile a tutti i giovani capaci, anche a quelli provenienti da famiglie a basso reddito, l’azione sindacale dello Snals per l'Università in un rinnovato patto federativo con la CISAPUNI all'interno della CONFSAL, dovrà contribuire a realizzare una riforma imperniata sui seguenti aspetti fondamentali.

 

Per la docenza:

1)             istituzione della figura del docente unico, con uno sviluppo di carriera coniugata a processi di valutazione della maturità scientifica acquisita;

2)             reclutamento attraverso meccanismi concorsuali meritocratici;

3)             inserimento definitivo nel ruolo della docenza degli attuali ricercatori;

4)             norme transitorie che consentano una progressione di carriera per quei docenti che abbiano maturato una congrua attività di didattica e di ricerca;

5)             eliminazione di ogni forma di precariato una volta completata la formazione accademica;

6)             difesa della appartenenza della Facoltà di Medicina e Chirurgia al sistema universitario, ferma restando l'inscindibilità delle attività di didattica, ricerca ed assistenza per i docenti della facoltà di Medicina e Chirurgia.

 

Per il personale tecnico amministrativo, il CCNL 2006-2009 , attraverso i due livelli  di contrattazione, nazionale e locale, dovrà garantire, tra l'altro, l'approfondimento delle seguenti problematiche:

1)               il recupero del potere d'acquisto con un aumento stipendiale capace di compensare l'inflazione reale;

2)               le procedure certificate di formazione permanente utilizzabili nelle mobilità verticali;

3)               la vicedirigenza;

4)               la sicurezza ed il benessere lavorativo del personale;

5)               la realizzazione della previdenza integrativa;

6)                la riduzione progressiva del precariato;

7)               l'organizzazione del lavoro (organici, incarichi di responsabilità, mansioni, flessibilità ,ecc.)

8)               la promozione di percorsi professionali meritocratici;

9)               norme transitorie che riconoscano incarichi già formalmente conferiti, nonché il completamento delle code contrattuali ( passaggi alle categorie C e D delle ex V ed ex VII qualifiche, svincolo della progressione economica orizzontale dal fondo per il trattamento accessorio, ecc.);

10)             il potenziamento dei servizi sociali;

11)             le politiche di sostegno delle pari opportunità.

L'azione dello Snals-Confsal tenderà a rendere obbligatorio ed automatico il reintegro del Fondo di Finanziamento Ordinario delle singole università in presenza di miglioramenti economici per il personale docente e di nuovi contratti per il personale tecnico amministrativo.

Per avere una corretta autonomia universitaria sarà importante raggiungere anche la distinzione dei ruoli fra programmazione e gestione. Ci si dovrà impegnare a fondo per far sì che alla programmazione della dirigenza accademica corrisponda la gestione da parte della dirigenza amministrativa.

Necessita garantire, altresì, un'adeguata copertura assicurativa ad ogni dipendente per i rischi legati alla propria attività.

L'informazione e la formazione sindacale dovranno essere le leve fondamentali per la crescita del Settore Universitario dello Snals-Confsal. In ciascuna delle componenti del Settore, docenti e personale tecnico-amministrativo, dovranno essere costituiti gruppi di lavoro con il compito di proporre agli organi statutari (Consulta, Coordinatore ed Ufficio Centrale di Coordinamento) soluzioni organizzative e linee guida sulle problematiche di rispettiva competenza. Allo stesso modo sarà regolamentata la presenza nello Snals-Confsal della c.d. “precarietà universitaria” (dottorandi, post dottorandi e specializzandi), non appena questa componente avrà raggiunto un adeguato numero di iscritti.

 

 

Intersettore Dirigenti Scolastici

 

Il Congresso Nazionale Snals-Confsal valutate le problematiche politico-sindacali relative ai dirigenti scolastici

impegna

i nuovi organi statutari a perseguire una strategia sindacale che abbia le seguenti finalità:

 

   Rinnovo Contrattuale

Lo Snals-Confsal si impegna a porre nella propria piattaforma rivendicativa gli obiettivi di valorizzazione economica e professionale proprie della specificità della dirigenza scolastica.

In questa prospettiva chiederà lo stanziamento di idonee risorse aggiuntive per conseguire, nella vigenza contrattuale 2006/2009, la perequazione retributiva complessiva con la dirigenza dell’Area I.

Per quanto riguarda il trattamento pensionistico esigerà che le Amministrazioni pubbliche, ciascuna per quanto di competenza (MPI e INPDAP), diano compiuta ed omogenea attuazione su tutto il territorio nazionale delle disposizioni contrattuali relative al trattamento della retribuzione ai fini pensionistici.

Per la parte normativa, lo Snals-Confsal proporrà in sede di piattaforma il rafforzamento di tutti gli istituti di tutela introdotti dal precedente contratto (valutazione, conferimento e mutamento degli incarichi, commissioni di garanzia, pari opportunità, mobbing, disciplina degli incarichi aggiuntivi), con la previsione della loro puntuale applicazione.

 

   Reclutamento e Formazione

Lo Snals-Confsal si impegna a presentare nelle sedi opportune, amministrative e legislative, proposte finalizzate ad assicurare a tutti i candidati che si troveranno collocati con merito nelle graduatorie dei concorsi in atto, ordinario e riservato, la nomina in ruolo prima dell’emanazione del prossimo concorso.

Terminata l’attuale fase di reclutamento, lo Snals-Confsal chiederà una effettiva applicazione di quanto previsto dal comma 619 della Legge Finanziaria per il 2007 sui requisiti di partecipazione, sulla procedura concorsuale, sui criteri di valutazione delle prove e dei titoli con la finalità di consentire a tutti i docenti, ancorché giovani di servizio, di poter aspirare concretamente, se meritevoli, alla carriera dirigenziale.

Per quanto riguarda la formazione, lo Snals-Confsal chiederà all’Amministrazione scolastica un impegno straordinario per realizzare iniziative di aggiornamento finalizzate ad affinare ed accrescere le competenze relative alla gestione didattica, finanziaria ed organizzativa delle istituzioni autonome, prevedendo anche occasioni, documentate, di autoaggiornamento in Italia e nei paesi dell’Unione Europea.

 

 

Settore Amministrativi

 

Il Congresso Nazionale dello Snals-Confsal prende atto che l’amministrazione centrale e periferica è stata soggetta a una serie di riorganizzazioni che partendo da linee teoriche non hanno tenuto conto delle varie realtà del territorio.

Lo Snals-Amministrativi ha sempre sottolineato come gli Uffici Provinciali dell’Amministrazione del MPI non dovessero essere di solo supporto all’autonomia scolastica, ma svolgere anche specifici compiti di operatività e progettualità. Questa battaglia, portata avanti con forza e costanza dallo Snals, sembra oggi trovare riscontro nella Direttiva del Ministro Fioroni. L’impegno è quindi quello di concretizzare il positivo mutamento di rotta attraverso i seguenti immediati ed urgenti interventi:

1)             definizione delle competenze non solo per gli uffici di livello Centrale e Regionale, ma anche per gli Uffici Scolastici Provinciali con implementazione e definizione degli organici sia  a livello Regionale che Provinciale;

2)             valorizzazione delle professionalità consolidate, con l’immediato espletamento dei concorsi già banditi e con l’indizione di corsi-concorsi per i passaggi d’area e all’interno delle aree;

3)             rivendicazione di maggiore formazione a seguito delle nuove trasformazioni e riorganizzazioni dell’Amministrazione Centrale e periferica e delle continue riforme che coinvolgono e coinvolgeranno il sistema scolastico. A riguardo si chiede di utilizzare anche le professionalità consolidate all’interno della nostra Amministrazione, al fine di ottimizzare l’uso delle risorse.

4)             attivazione della mobilità intercompartimentale previa contrattazione con le Organizzazioni Sindacali e previa acquisizione dell’espressa volontà di coloro che vi fossero eventualmente interessati.

 

Sulla base di queste linee coerentemente questo sindacato si impegnerà per un maggior coinvolgimento del personale amministrativo nelle prossime elezioni per il rinnovo delle RSU.

La collaborazione tra le varie sigle del MPI afferenti all’UNSA costituisce elemento imprescindibile per il maggior successo di tutte le prossime battaglie del settore, nel rispetto delle regole e in un’ottica di leale definizione dei rapporti.

 

 

Intersettore Pensionati

 

Il Comitato Intersettoriale dei pensionati Snals-Confsal, riunito a Roma il giorno 18 aprile, ha affrontato con il Coordinatore Nazionale Carlo Drusiani alcune problematiche relative al personale in quiescenza, in prospettiva anche del prossimo Congresso Nazionale del sindacato.

 

Alla fine dei lavori i membri del Comitato, all’unanimità dei presenti, rivolgono una pressante richiesta alla Segreteria affinché consenta al Coordinatore Nazionale Carlo Drusiani di esporre all’assemblea congressuale una sintetica relazione relativa sia al lavoro svolto in questi anni dal Comitato dei pensionati, sia alle proposte recepite dalla base degli iscritti, in ossequio alla serietà dell’impegno profuso, al prestigio e alla riconoscenza dovute al Coordinatore Nazionale che ha maturato un’esperienza unica, conquistata sul campo con una militanza fedele, rigorosa e vincente nell’ambito della storia del nostro Sindacato.

 

 

Intersettore Estero

 

I delegati dell’Intersettore Estero presenti al X Congresso Nazionale dello SNALS-Confsal, dopo aver ascoltato e condiviso pienamente la relazione del Coordinatore Nazionale NATALI Adele, hanno evidenziato, a seguito di una ampia e costruttiva discussione, le seguenti problematiche per le quali si richiede all’unanimità uno specifico ed urgente impegno:

 

1.       privilegiare l’esperienza e le specifiche qualifiche professionali dei Docenti e del Personale ATA di ruolo nell’organizzazione dei Corsi di Lingua e Cultura Italiana all’Estero;

2.       valutare in modo preciso ed adeguato alla funzione, la padronanza linguistica orale nelle prove di accertamento per la destinazione all’estero;

3.       equiparare l’Indennità di sede del personale collocato fuori ruolo a quella del personale MAE;

4.       prolungare il servizio dei Docenti e degli ATA nella Sede Estera con le stesse modalità applicate ai Dirigenti Scolastici;

5.       ripristinare i posti soppressi dei DSGA, in quanto figura indispensabile nelle Istituzioni Scolastiche all’Estero;

6.       collegare al SIMPI gli Uffici Scolastici all’Estero e sviluppare una relativa sezione Estero nel SISSI;

7.       emanare precise normative per le Scuole Statali nelle quali non è stato possibile attuare la Riforma e l’Autonomia;

8.       tutelare, maggiormente, i diritti dei Docenti a tempo determinato e le modalità del conferimento delle supplenze;

9.       definire la figura del Lettore nei confronti delle Rappresentanze Diplomatiche e Consolari.