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IX Congresso SNALS Mozione finale

Argomenti trattati: Congresso Nazionale,
Noi delegati al IX Congresso dello SNALS, interpreti dei valori che appartengono al patrimonio culturale dell'Europa, affermiamo che le ragioni della cooperazione e della solidarietà tra i popoli devono prevalere sulle spinte nazionalistiche.
Prima ancora della forza, vale l'azione politica.

Noi delegati al IX Congresso dello SNALS, interpreti dei valori che appartengono al patrimonio culturale dell’Europa, affermia

 

IX Congresso Nazionale SNALS-Confsal

 

MOZIONE CONCLUSIVA

 

 

Noi delegati al IX Congresso dello SNALS, interpreti dei valori che appartengono al patrimonio culturale dell’Europa, affermiamo che le ragioni della cooperazione e della solidarietà tra i popoli devono prevalere  sulle spinte nazionalistiche.

 

Prima ancora della forza, vale l’azione politica.

 

Ed in essa confidiamo, convinti come siamo, che la pace vada costruita, denunciando ogni ingiustificata sopraffazione, nel rispetto del diritto delle genti  all’autodeterminazione. 

 

Noi delegati, in forza ed in ragione dei princìpi che sono a fondamento delle società democraticamente organizzate, ricusiamo, altresì, e fermamente condanniamo, l’eversione e la strategia del terrore, che hanno segnato e continuano a segnare la storia del nostro Paese e sollecitiamo tutte le forze politiche e le rappresentanze sociali a stabilire forme di larga intesa e di attiva cooperazione, a tutela del diritto di ciascuno e di tutti ad una civile e pacifica convivenza.

 

In un tempo in cui il successo dei modelli organizzativi della produzione e del lavoro dipende sempre più dalla promozione culturale dei singoli cittadini e la estensione degli spazi di partecipazione democratica presuppone la diffusione di comportamenti ispirati all’etica della responsabilità, la scuola, per l’insostituibile azione educativa e formativa che svolge, va riconosciuta nella  sua centralità e tutelata nell’esercizio della sua funzione istituzionale.

 

E’ compito dello Stato garantire le pari opportunità formative, salvaguardare il diritto ed il dovere allo studio, contenere l’abbandono, realizzare l’integrazione tra istruzione e formazione professionale, riorganizzare i modelli di trasmissione del sapere, in un quadro complessivo capace di riconoscere e promuovere anche le eccellenze.

 

Di qui l’invito al Governo ed al Parlamento a considerare gli investimenti nel settore dell’istruzione e della formazione come prioritari per gli effetti che producono e potranno produrre in termini di occupazione e di coesione sociale, ma anche il richiamo a tutte le forze sociali e politiche, perché  sia esaltata  l’alta funzione educativa che i docenti, i dirigenti scolastici, il  personale tecnico, amministrativo ed ausiliario svolgono a beneficio della diffusione della cultura del diritto; l’auspicio è che l’articolazione su base federale del nostro Paese non confligga con il dettato e lo spirito della nostra Costituzione e con le  ragioni della nostra unità nazionale.

 

Noi delegati ci riconosciamo, pertanto, nelle linee programmatiche e di indirizzo che il Segretario Generale ha tracciato nella sua relazione; condividiamo le indicazioni di scelte strategiche da adottare, ai fini della riqualificazione delle politiche scolastiche e della loro riconsiderazione nel più ampio quadro degli interventi da portare a sostegno della crescita civile, culturale ed economica del nostro Paese; concordiamo sulla individuazione  dell’autonomia delle istituzioni scolastiche per la valorizzazione della professionalità di tutto il personale della scuola, nella prospettiva della costruzione di una rete di servizi da rendere alla persona.

 

Tanto premesso, noi delegati approviamo la relazione del segretario generale ed impegniamo i nuovi organi statutari del sindacato a perseguire gli obiettivi di programma per come in essa sono indicati, e quindi ad assumere decisioni e deliberazioni che tengano nella giusta considerazione il raccordo funzionale esistente tra la tutela dei diritti del personale, la valorizzazione del  ruolo sociale della scuola, la qualità dell’offerta formativa  e la piena realizzazione dell’autonomia delle istituzioni scolastiche.

 

In siffatta prospettiva, ed in continuità con le tesi programmatiche già approvate all’unanimità in sede di Consiglio Nazionale, noi delegati

 

INDIVIDUIAMO

 

§          nell’Unione Europea un indispensabile elemento di coesione culturale, civile ed economica, da sostenere anche attraverso la riconsiderazione delle politiche sociali e del riorientamento dei sistemi dell’istruzione e della formazione, sulla base dei diritti della persona alla sua piena realizzazione, e delle esigenze avanzate tanto dalla società, quanto dal mercato del lavoro;

 

§          nel realismo delle analisi, nella progettazione delle attività e nella coerenza delle azioni , nel dialogo costruivo, in piena autonomia,con tutte le forze sociali e politiche, nella funzionalità dei modelli organizzativi, nella autonomia delle strutture provinciali e regionali, nella promozione della cultura della partecipazione e della responsabilità individuale e collettiva, nell’ampliamento della rete dei servizi, i fattori da privilegiare per favorire  un sempre maggiore radicamento dello SNALS nella scuola e nella società;

 

§          nell’autonomia didattica, organizzativa e finanziaria delle istituzioni scolastiche la condizione necessaria all’attività di ricerca e di innovazione che consideriamo coessenziale al processo di innovazione ed alla piena valorizzazione delle professionalità, in forza del raccordo esistente tra la progettazione dell’offerta formativa  e la domanda del territorio, in un quadro di libertà che consenta di riconoscere e tutelare la collegialità delle decisioni ed i diritti degli alunni ad un apprendimento avulso da ogni sistemazione delle conoscenze su base ideologica;

 

§          nella integrazione dei sistemi di istruzione e di formazione professionale la possibilità di riqualificare il ruolo sociale della scuola nell’ambito di una costruttiva cooperazione tra Stato, Regioni ed Enti locali, che trovi nella distinzione di compiti e funzioni loro spettanti il modo per garantire l’efficienza dei servizi, la qualità dell’offerta formativa ed il pieno riconoscimento del diritto degli alunni alle pari opportunità formative;

 

§          nella puntuale regolamentazione del sistema pubblico integrato la condizione utile ad evitare una improponibile e dannosa contrapposizione tra scuola statale e scuole paritarie.

 

 

Noi delegati, in ragione dei princìpi invocati e delle tesi avanzate, consapevoli della necessità di riconsiderare obiettivi e strategie dell’azione sindacale nell’ambito del processo di ammodernamento del nostro Paese,

 

SOSTENIAMO

 

·          la riconsiderazione delle politiche del personale, ai fini della articolazione e dello sviluppo delle carriere, da prevedere  nel pieno rispetto dell’unicità della funzione educativa che i docenti, i dirigenti scolastici ed il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario svolgono, ferma restante l’urgenza di stabilire parametri di retribuzione in linea con quelli dei Paesi europei ad alto tasso di crescita economica, nonché adeguati alle responsabilità ed agli oneri discendenti  dall’autonomia delle istituzioni scolastiche e dal processo di innovazione in atto;

 

·          la declinazione di un nuovo quadro di legislazione scolastica che disciplini il rapporto di lavoro degli operatori scolastici compatibilmente con le libertà costitutive della scuola ed il sistema delle relazioni. dei poteri e delle responsabilità nella scuola dell’autonomia;

 

·          la sottoscrizione di un nuovo patto sociale di politica dei redditi che superi vecchi patti che si sono rivelati non funzionali all’assicurazione di un’equa retribuzione degli operatori scolastici ed allo sviluppo qualitativo del sistema scuola;

 

·          la stabilità degli organici, la sovranità del collegio dei docenti in materia di progettazione e di programmazione delle attività formative,  e la salvaguardia della specificità della scuola, nell’ottica  dell’ampliamento della rete dei servizi che la scuola dell’autonomia può e deve assicurare a beneficio dell’istruzione di base, della formazione ricorrente e permanente, della formazione integrata, da realizzare d’intesa con le Università, le imprese e gli Enti locali e territoriali;

 

·          il raccordo tra le azioni di formazione iniziale ed in servizio del personale della scuola e le finalità che la riforma del sistema dell’istruzione e della formazione individua come prioritarie, ferma restante la necessità di prevedere una opportuna fase transitoria che consenta il passaggio   dal vecchio al nuovo sistema di reclutamento;

 

·          la centralità della formazione in servizio e dell’autoaggiornamento, quali fattori di qualità e di riconoscimento di professionalità, anche ai fini dello sviluppo carriera;

 

·          la necessità di vigilare sulla realizzazione dei nuovi ordinamenti scolastici, perché agli obiettivi indicati per la valorizzazione del sistema dell’istruzione e della formazione, conseguano adeguati provvedimenti legislativi necessari per la piena attuazione dei Piani di studio e perché siano individuate le risorse economiche indispensabili per la concreta funzionalità delle strutture e l’attuazione di un piano di formazione rispondente alle nuove esigenze, fatta salva l’attenzione da portare, in particolare, ai contenuti da trasmettere in chiave educativa;

 

·          la realizzazione di una riforma degli organi collegiali che favorisca forme di reale e concreta partecipazione di tutto il personale scolastico, delle famiglie, degli studenti, delle rappresentanze sociali e del mondo del lavoro, e l’individuazione, nella scuola dell’autonomia, di un organo collegiale da destinare al personale ATA, anche per l’insostituibile azione di supporto che svolge ai fini della  compiuta attuazione del Piano dell’offerta formativa;

 

·          la rivisitazione  del ruolo delle rappresentanze sindacali d’istituto, nella prospettiva di un sistema delle relazioni sindacali fondato su una  chiara definizione di compiti e funzioni;

 

·          la promozione di una piena autonomia delle Università, dei centri di ricerca e degli Istituti di alta formazione artistica e musicale, nonché la valorizzazione di tutte le professionalità che in essi operano, in considerazione della stretta interdipendenza esistente tra la scuola, la formazione superiore e lo sviluppo economico, civile e sociale del Paese.

 

 

Noi delegati, nello stigmatizzare il comportamento del Governo responsabile dei ritardi e delle inadempienze in materia di rinnovo del contratto “scuola”, di emanazione dell’atto d’indirizzo per il contratto dei dirigenti scolastici, e di immissione in ruolo del personale docente ed ATA,

 

SOLLECITIAMO

 

§          la progettazione di linee di politica sociale da definire  d’intesa con la Confsal, anche al fine di dare risposte in materia di previdenza e di mobilità dei lavoratori del pubblico impiego su base intercompartimentale;

 

§          una riforma previdenziale che, nel rispetto dei diritti acquisiti dei lavoratori in servizio, disegni un chiaro impianto normativo per i giovani che entrano nel mondo della scuola e che garantisca al personale in quiescenza un idoneo recupero del potere di acquisto della pensione;

 

§          la collaborazione con gli altri sindacati indipendenti presenti nei paesi dell’Unione Europea, nell’intento di ampliare la sfera delle garanzie e delle tutele, e di allestire una rete di servizi utili al cittadino europeo;

 

§          l’organizzazione del sindacato nell’ottica dell’ampliamento dei servizi da assicurare agli iscritti e di un sempre più costruttivo raccordo con la scuola reale, individuando nell’interazione funzionale tra le segreterie provinciali, regionali e nazionale il modello, in grado di raccordare l’autonomia delle singole realtà territoriali con condivisi ed unitari obiettivi di programma. 

 

 

Noi delegati, ci rivolgiamo, infine, ai docenti, ai dirigenti scolastici al personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, perché sostengano le ragioni del sindacalismo autonomo e difendano la propria libertà di pensiero ed azione, ponendo argine sia al neo corporativismo, sia al rivendicazionismo demagogico, consapevoli della centralità che riveste la formazione nella società della conoscenza e della necessità di educare le giovani generazioni ai valori della nostra tradizione, nella cultura del diritto.

 

Approvata all’unanimità