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Calendario Scolastico - Successo dello Snals -La Regione Lazio modifica la delibera

Argomenti trattati: Quadri Provinciali e Regionali,
Come è noto la Regione Lazio aveva deliberato, in data 21.6.2002, un calendario scolastico che prevedeva, per la sola scuola dell'infanzia, un inizio anticipato al giorno 9 settembre, rispetto a tutti gli altri ordini di scuola il cui avvio era stato fissato al giorno 18.

Come è noto la Regione Lazio aveva deliberato, in data 21

Come è noto la Regione Lazio aveva deliberato, in data 21.6.2002, un calendario scolastico che prevedeva, per la sola scuola dell’infanzia, l’inizio anticipato al giorno 9 settembre, rispetto a tutti gli altri ordini di scuola il cui avvio era stato fissato al giorno 18.

Del fatto ci siamo occupati, dedicandovi ampio spazio, nel n. 159del 14/07/2002 di Scuola-SNALS ed. iscritti rappresentando con chiarezza l’immediata la presa di posizione dello SNALS non solo a tutela della categoria dei docenti di scuola dell’infanzia cui la Regione imponeva, di fatto, lavoro in più, ma, in primo luogo, a riaffermazione del fatto che la scuola dell’infanzia non può essere considerata una via di mezzo tra momento educativo e momento assistenziale.

C’è infatti una importante considerazione da fare: per noi la scuola dell’infanzia è totalmente “scuola”, ambiente educativo e formativo alla stessa stregua degli altri ordini e gradi.

In questa direzione si sono svolte tutte le battaglie – e anche le conquiste di questi anni – “visivamente” rappresentante dalla evoluzione del nome di questo segmento di scuola: da “asilo” che sottolineava la caratteristica principalmente assistenziale, a “scuola materna” ancora legato ad una concezione para assistenziale a “scuola dell’infanzia” in cui la caratteristica dominante è quella dell’educazione/formazione per un preciso segmento dell’età evolutiva.

Su questo terreno dobbiamo avanzare e non possiamo certo accettare spinte involutive che, magari dettate dall’ignoranza (… nel senso della non conoscenza) ci porterebbero indietro di decenni.

Dunque anche il calendario scolastico diviene materie di riaffermazione – o negazione – di un principio.

Certo non solo il calendario scolastico: nel più recente passato ricordiamo la mobilitazione dello SNALS contro l’anticipo di iscrizione a 2 anni e mezzo contenuto nella riforma Moratti ed il grande convegno tenutosi a Roma il 22 maggio scorso.

Nessuno nega, tuttavia, che esista un problema sociale coinvolgente le famiglie non solo relativo ai bambini della scuola dell’infanzia, ma anche a quelli, almeno, delle elementari, soprattutto nelle famiglie in cui i genitori lavorano entrambi: l’assistenza nei periodi delle vacanze.

A parte il fatto che qualche giorno d’anticipo nell’apertura della scuola come deliberato dalla Regione Lazio non avrebbe risolto il problema, riteniamo si debba seriamente affrontare l’argomento e creare, in collaborazione con gli Enti locali, attività ludico-assistenziali per dare una risposta tranquillizzante alle famiglie. D’altro canto le funzioni sono distinte: la scuola è scuola, i servizi sociali, pure importantissimi, sono altra cosa.

Comunque lo SNALS, con l’intervento congiunto del Segretario Generale e del Segretario Regionale del Lazio ha voluto affermare il principio che la scuola dell’infanzia è, prima di tutto, “scuola” a tutti gli effetti e ciò deve risultare anche dal calendario scolastico.

Né va dimenticato l’impegno delle segreterie provinciali SNALS della Regione Lazio ed in particolare del Segretario di Rieti dove la “rivolta” delle docenti è stata, forse, più immediata e, giustamente, “arrabbiata”.

Dopo meno di un mese possiamo registrare con soddisfazione che l’azione del Sindacato e l’intervento consapevole di parecchi collegi docenti che ha inondato di proteste la Regione Lazio ha sortito il risultato sperato: con delibera del 12/7/2002, n. 904 la Giunta Regionale ha fatto marcia indietro e ha stabilito pari data di inizio per tutti gli ordini di scuola (18 settembre).

Ci sembra un successo importante.