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Contratto Comparto istruzione e ricerca: prosegue il confronto su relazioni sindacali e settore universitario

Incontro all'ARAN con le OO.SS. su due tematiche: le relazioni sindacali e il contratto relativo al Settore Universitario del Comparto Istruzione e Ricerca

Si è svolto oggi pomeriggio, 8 gennaio, con inizio alle ore 16,00, il previsto incontro all’ARAN  con le OO.SS su due tematiche: le relazioni sindacali e  il contratto relativo al Settore Universitario del Comparto Istruzione e Ricerca.

Presenti all'incontro, per l'Aran, il dott. Gasparrini; per il Miur il dott. Rocco Pinneri.

Lo Snals-Confsal era presente con una delegazione guidata dal segretario generale, Elvira Serafini, dal vicesegretario Irene Tempera. Presenti per il settore universitario Santo Crisafi  e Beniamino Altezza.

Si è discusso inizialmente sulla nuova bozza del testo delle relazioni sindacali, triennio 2016/2018, datata 8 gennaio 2018, consegnata dall'Aran alle OO.SS. La nuova bozza comprende una parte comune e una parte specifica per le varie sezioni: scuola, ricerca, università, Afam,

L'Aran ha illustrato i contenuti della bozza, distinguendo gli aspetti che ricalcano la disciplina vigente da quelli oggetto di rivisitazione.

Al termine della presentazione, il dott. Gasparrini ha precisato che manca nel testo la parte relativa al trattamento economico, che deve essere completata.

Le OO.SS. hanno ribadito la forte volontà di fare un “buon” contratto, nonostante la mancanza di risorse e la lunga vacanza contrattuale. Per questo la partita si gioca sulla parte normativa per la quale  va salvaguardato quanto c'è di buono  nel vigente contratto. Da qui la legittima aspettativa da parte delle OO.SS. di una grande disponibilità da parte dell'Aran sulla parte normativa.

Per il settore universitario è intervenuto Santo Crisafi, affermando che nel nuovo contratto va precisato con chiarezza che le parti del vigente contratto che non sono state modificate restano in vigore, ponendo attenzione a non apportare modifiche peggiorative rispetto all'attuale testo ed  ha esposto le esigenze fondamentali a tutela del personale tecnico amministrativo delle università: il diritto a un percorso di carriera che riconosca le professionalità rivitalizzando gli attuali meccanismi delle progressioni orizzontali e verticali, riconoscere nuove professionalità (ad es. i tecnologi), l’impegno per una formazione continua, per la salute e la sicurezza sul posto di lavoro e una migliore definizione della parte normativa e degli istituti contrattuali.

 

Una particolare attenzione è stata posta per il personale universitario che opera nelle strutture assistenziali, per il quale lo Snals-Confsal ha chiesto:

-    la revisione della specifica disciplina del personale universitario che opera nelle A.O.U., prevedendo la possibilità della mobilità di ateneo con il mantenimento del trattamento economico acquisito;

-    di ribadire che l’equiparazione stipendiale prevista dall’art. 31 del DPR 761/79 fa parte del trattamento economico fondamentale per la parte utile in quota A del trattamento pensionistico;

-    di risolvere il problema dei medici ex contrattisti o gettonati, alcuni con più di venti anni di attività, perché non essendo giuridicamente né docenti universitari né dirigenti medici ospedalieri, vengono discriminati nella loro carriera e non viene consentito loro di raggiungere posizioni apicali, pur in presenza di eccellenze professionali.

 

Alleghiamo la nuova bozza dell’8/1/2018 del testo sulle relazioni sindacali Comparto Istruzione e Ricerca Triennio 2016-2018 (parte comune)