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CONTRIBUTO AL TAVOLO TECNICO PER LA PSICOLOGIA SCOLASTICA NEL SISTEMA FORMATIVO

Argomenti trattati: psicologia scolastica, approfondimenti,
In riferimento al Primo tavolo tecnico al MIUR per la Psicologia scolastica nella formazione, facciamo seguito con la pubblicazione di un primo documento elaborato dallo SNALS sul tema della psicologia nelle scuole

Primo tavolo tecnico per la psicologia scolastica nella formazione 27/09/2017

 

Negli ultimi anni si è registrato un bisogno sempre maggiore da parte degli Istituti Scolastici di interventi di Psicologia Scolastica in campo diagnostico-clinico e preventivo-educativo. Il compito della psicologia scolastica è orientato a promuovere il benessere psicologico di individui e gruppi nelle varie fasi del corso della vita, a  valutare e valorizzare le risorse dell`individuo e delle sue reti relazionali ed a promuovere azioni volte a valorizzare le risorse dei diversi contesti di vita.

Tale branca della psicologia può concretamente, attraverso forme di supporto e scambio con le istituzioni scolastiche, promuovere progetti e realizzare interventi di prevenzione e/o trattamento dei disturbi dello sviluppo, del disagio psico-sociale e delle difficoltà psicologiche correlate ad eventi critici del corso della vita. Può inoltre valutare la qualità e l’efficacia dei programmi attuati e dei risultati ottenuti.

La psicologia  scolastica si avvale poi delle recenti acquisizioni della più generale psicologia  dello sviluppo e dell’educazione.

L’istituzione , frutto della volontà dell’On.le Sottosegretario di Stato Vito De Filippo, di un tavolo tecnico per la psicologia scolastica nella formazione ci sembra quindi un’iniziativa di grande rilievo, alla quale noi vogliamo partecipare con consapevolezza, tentando di offrire un contributo per i successivi interventi normativi, nell’ interesse di tutto il personale della scuola, impegnato in una costante azione di contrasto al disagio giovanile e alla dispersione scolastica.

Raccogliendo l’invito dell’On. Le Sottosegretario di Stato ci preme innanzitutto, sostenere con forza la qualificazione degli sbocchi professionali dei laureati in psicologi, ipotizzando il potenziamento delle attività di tirocinio post lauream.  In particolare, a nostro parere, il tirocinio presso le istituzioni  scolastiche di ogni ordine e grado non potrà prescindere dalle prerogative dell’autonomia scolastica e dovrà fondarsi quindi su un progetto di ricerca- azione condiviso con i docenti e i rispettivi dipartimenti disciplinari. Gli esiti sul piano pratico delle attività di tirocinio non dovranno solo consolidare le competenze dei laureati ma offrire soprattutto ai docenti occasioni di utilizzo diversificato delle metodologie didattiche in un aula intesa come laboratorio di sviluppo professionale.

Non può poi lasciarci indifferenti l’altra sollecitazione di codesta amministrazione, ovvero la necessità di ipotizzare modalità e tempi di una sia pur sperimentale introduzione della psicologia scolastica nei sistemi formativi e nelle istituzioni scolastiche.

La psicologia scolastica può sicuramente accompagnare l’impegno del personale scolastico in azioni di contrasto a diversi fenomeni di disagio che sfociano a volte nello scarso rendimento, nell’abbandono scolastico e nel bullismo. Essa può corrispondentemente fornire , anche a livello sperimentale, orientamenti per la promozione del benessere nella scuola, per la definizione di nuovi percorsi di sviluppo della persona e per l’elaborazione di modelli di sviluppo e fioritura della persona per contrastare al meglio il disagio giovanile e la dispersione scolastica.

 

Gli obiettivi principali della funzione della psicologia scolastica nel sistema formativo potrebbero essere:

· Promuovere il benessere psico-fisico di studenti e insegnanti

· Promuovere negli studenti la motivazione allo studio e la fiducia in se stessi

· Favorire il processo di orientamento

· Favorire la cooperazione tra scuola e famiglie

-Aggiornamento costante

· Contribuire alla realizzazione delle pari opportunità di istruzione

-Contribuire al successo scolastico

 

 

In linea generale alla psicologia scolastica possono essere ricondotti i seguenti interventi:

 

· Consulenza a insegnanti e genitori e formazione su tematiche specifiche

· Interventi relativi all’apprendimento

· Interventi relativi ai disturbi dell’apprendimento

· Interventi relativi all’orientamento scolastico

· Interventi relativi a variabili socio-relazionali, motivazionali ed emotivo-affettive

· Interventi relativi all’integrazione di alunni con handicap

· Interventi relativi al disagio scolastico e alla dispersione

· Attività per la prevenzione delle devianze

· Mediazione scolastica

· Progetti rivolti ai genitori

· Interventi relativi all’educazione socio-affettiva e sessuale

· Interventi relativi all’organizzazione scolastica

· Attività di ricerca in ambito scolastico

 

Più in particolare , nell’ambito della psicologia scolastica potrebbero essere ipotizzati a titolo sperimentale i seguenti interventi:

* Sportello di ascolto psicologico con colloqui individuali per ragazzi, insegnanti, e famiglie. Lo sportello di ascolto vuole essere uno spazio in cui i diversi utenti possano esprimere i loro vissuti in totale libertà. La definizione di “sportello di ascolto” rende necessaria la sua connotazione non specificamente terapeutica: è uno spazio nel quale si propone il colloquio di counselling, ovvero un tipo di intervento psicologico di breve durata rivolto a persone che non presentano gravi situazioni di psicopatologia. La necessità di garantire la presenza di un esperto in materia psicologica appare, inoltre, fondamentale per evitare la creazione di confusione nei ragazzi, nelle famiglie e negli insegnanti circa la possibilità di ottenere un supporto psicologico adeguato. I soggetti, infatti, devono essere il più possibile liberi di interagire con una figura esterna alla scuola, per poter creare un’alleanza necessaria alla relazione di aiuto.

* Orientamento scolastico. Il compito relativo alla scelta del percorso scolastico da intraprendere dopo la 3° media è spesso vissuto come un problema molto complesso. I ragazzi sono chiamati in questo periodo della loro vita a prendere una decisione importante circa il loro futuro scolastico/professionale. Nella “scelta” entrano in gioco numerosi e diversi fattori esterni o sociali (situazione economica e politica, andamento del mercato del lavoro, influenza della famiglia e dei mass media) e fattori interni o psicologici (interessi, attitudini, motivazione, caratteristiche di personalità) strettamente connessi fra loro. Da ciò, la necessità di offrire ai ragazzi, che si trovano ad affrontare il problema della scelta di un percorso scolastico/professionale, un supporto orientativo finalizzato adeguati  strumenti cognitivi, emotivi e relazionali che consentono loro di “auto-orientarsi” e quindi di decidere il percorso scolastico e professionale più adatto.

* Corsi formativi per genitori ed insegnanti relativi a diverse tematiche di natura pedagogica-psicologica, come ad esempio approfondimenti rispetto alle dinamiche psicologiche del preadolescente e dell’adolescente, alla gestione della relazione educativa, agli aspetti comunicativi, ……

* Assessment cognitivo, emotivo, comportamentale con il fine di approfondire la conoscenza dei ragazzi, e quindi di supportarli in termini formativi e psicologici durante il percorso di studio.

Al fine di rendere concretamente attuabili gli interventi prima delineati, pensiamo sia necessaria una fase sperimentale, nella quale dovranno essere previste  specifiche  figure di riferimento all’interno delle istituzioni  scolastiche che possono  fungere da interfaccia tra le acquisizioni della ricerca scientifica e la definizione dei percorsi formativi rivolti agli alunni. Tali figure dovranno possedere un’adeguata formazione universitaria in campo pedagogico e didattico-metodologico. Le risorse professionali così individuate potrebbero essere finanziate con le risorse previste per l’organico dell’autonomia. Tali professionalità potrebbero trovare in tal modo la loro più efficace ed efficiente esplicazione funzionale, come già previsto dalla legge 107/2015 e dalle disposizioni attuative relative alla loro istituzione ed al loro funzionamento.

 

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