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Il Governo mantenga gli impegni sulle immissioni in ruolo

ASSUNZIONI, RISORSE PER IL CONTRATTO, INVESTIMENTI PER LA SCUOLA; Le richieste Snals per il prossimo Documento di economia e finanza

In questa fase le incertezze e i disordini della politica stanno producendo inevitabili ricadute negative sulla scuola, sia per quanto concerne la soluzione di alcune problematiche che reclamano urgentemente una definizione chiara, sia in merito a procedure che negli anni passati avevano tempi piuttosto certi.

Concluso il confronto sulla mobilità del personale docente, educativo ed Ata e su quella dei docenti di religione cattolica, mentre andiamo in stampa ancora non è stata emanata la relativa ordinanza ministeriale e questo ritardo si ripercuote negativamente sia sul personale che ha bisogno di certezza sulle date di presentazione delle domande, sia sugli alunni. I tempi troppo dilatati delle verifiche interne ed esterne sull’ipotesi di CCNI sulla mobilità per l’a.s. 2017/18, sottoscritta il 30 gennaio scorso, rischiano infatti di pregiudicare il regolare avvio del prossimo anno scolastico. L’altro delicato tema del CCNI relativo al passaggio dei docenti da ambito a scuola, dopo l’accordo politico del 29 dicembre 2016, ancora non trova soluzione e, nonostante i numerosi incontri tra amministrazione e sindacati, la strada sembra tutta in salita. Il punto cruciale del confronto/scontro è la delibera del collegio dei docenti per individuare le professionalità, delibera che per lo Snals-Confsal è irrinunciabile al fine di valorizzare il ruolo del collegio medesimo e giungere a una definizione chiara e omogenea a livello nazionale di requisiti oggettivi e trasparenti per il passaggio dei docenti dagli ambiti alle scuole. Ciò per evitare scelte discrezionali imposte dalla legge 107 al dirigente scolastico, che si pongono in netto contrasto con la libertà di insegnamento costituzionalmente garantita. In uno scenario estremamente incerto un segnale positivo arriva dal Tar del Lazio in merito all’applicazione errata del CCNI sulla mobilità 2016/17. Il Giudice ha dato ragione allo Snals-Confsal e agli altri sindacati che avevano presentato ricorso contro il Miur che non aveva fornito gli atti relativi alla procedura (il famigerato “algoritmo”) in base alla quale sono state effettuate le operazioni di mobilità dei docenti per l’a.s. 2016/17. Un risultato, questo, senz’altro positivo per tanti docenti che hanno subìto gli errori dell’amministrazione. Un fatto è certo: tutta l’impostazione politica alla base della legge 107 è entrata in crisi. I fatti hanno dato ragione ai sindacati che, inascoltati, avevano subito denunciato l’inefficienza dell’ennesima riforma “epocale” imposta autoritariamente dall’alto senza alcun coinvolgimento del personale e delle famiglie. Lo Snals-Confsal è attualmente impegnato su due importanti fronti. Sono in corso, infatti, gli incontri di informativa al Miur per la definizione degli organici del personale docente per la trasformazione di posti dall’organico di fatto all’organico di diritto. Sta inoltre volgendo a conclusione la discussione con l’amministrazione sui decreti legislativi attuativi delle deleghe previste dalla legge 107 e lo Snals-Confsal sta ponendo la massima attenzione su questo tema. Nel corrente mese è prevista la presentazione del Documento di economia e finanza (Def) e il connesso Piano nazionale delle riforme (Pnr) che tracceranno le linee guida su cui sarà costruita la prossima legge di bilancio annuale. Ci auguriamo che la scuola non sia ancora una volta destinataria di misure di spending review, ma degli investimenti che da tempo reclama e delle risorse adeguate per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego. Aupichiamo anche che il Governo rispetti gli impegni assunti in merito alle immissioni in ruolo per garantire a settembre l’avvio di un regolare anno scolastico.

Marco Paolo Nigi

Segretario generale dello Snals-Confsal