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Passaggio docenti dagli ambiti alle scuole

28-02-2017 - Conclusione dell'accordo ancora in salita

Nel tardo pomeriggio di ieri, 28 febbraio, è proseguita al MIUR la riunione, appositamente convocata quale confronto per definire la proposta di accordo sulle procedure per l’individuazione per competenze, cioè il passaggio dei docenti titolari di ambito alle scuole.

L’Amministrazione, in risposta alla proposta presentata unitariamente da SNALS-CONFSAL, FLC CGIL, CISL SCUOLA e UIL SCUOLA nel precedente incontro, ha presentato una nuova proposta che, ad avviso dello Snals-Confsal, ha un unico aspetto positivo rispetto alle precedenti illustrate dall’Amministrazione alle OO.SS.: la drastica riduzione numerica dei requisiti inseriti nel quadro nazionale da correlare alle competenze professionali richieste.

Tali titoli ed esperienze professionali, contenuti nell’allegato A dell’ultima proposta sono, infatti, complessivamente 19 e, soprattutto, sono stati eliminati, come richiesto dalle OO.SS., quelli relativi agli incarichi organizzativi nelle scuole; la delegazione Snals-Confsal ha dato atto all’Amministrazione che ciò rappresenta un passo in avanti nella trattativa. Tuttavia la trattativa rimane, a nostro avviso, ancora del tutto “in salita”, in quanto al collegio dei docenti è riconosciuta, nella procedura di individuazione dei titoli e delle esperienze richiesti, in coerenza con il piano dell’offerta formativa e con il piano di miglioramento dell’istituzione scolastica, un ruolo del tutto residuale, in quanto i requisiti sono individuati dal dirigente scolastico nell’ambito dell’elenco nazionale, sentito il parere del collegio dei docenti anche attraverso le sue articolazioni e non sono, come richiesto unitariamente dallo Snals-Confsal e dagli altri sindacati, oggetto di delibera del collegio dei docenti.

Inoltre, tra le ulteriori criticità lo Snals-Confsal ha espresso dissenso sul fatto che nella proposta ministeriale tali requisiti devono essere almeno 6, con eventuale graduazione in ordine di priorità degli stessi.

Mancano, inoltre, a nostro avviso, non solo elementi sufficienti per garantire la centralità del collegio dei docenti ma anche l’oggettività e la trasparenza dell’intera procedura.

Ci auguriamo che l’Amministrazione possa invertire rotta, venendo incontro alle legittime, fondate richieste delle OO.SS., evitando di trascinare, ancora a lungo, una trattativa che, in alcuni momenti, somiglia molto ad un “dialogo tra sordi”.

 

È previsto un ulteriore incontro per il 7 marzo p.v.; vi aggiorneremo.