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Incontro al Miur sulle problematiche delle Regioni colpite dal terremoto e dai recenti eventi naturali

31 gennaio 2017 - Presenti anche i segretari delle organizzazioni sindacali delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria si è svolto l'incontro sulle problematiche causate dai recenti ed eccezionali eventi naturali. La delegazione dello SNALS-CONFSAL ha dato atto della disponibilità e della sensibilità dimostrate dall'Amministrazione e ha comunque chiesto che si adottino tutte le possibili misure di tutela per la sopravvivenza delle stesse scuole sia per gli studenti sia per il personale che vi opera.

La delegazione del MIUR era guidata dal Sottosegretario Dott. Vito De Filippo e dal Capo Gabinetto, Dott.sa Sabrina Bono.

La delegazione dello SNALS-CONFSAL che, come per le altre OO.SS., comprendeva i segretari regionali di Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, ha, in premessa, dato atto della disponibilità e sensibilità dimostrata, anche alla luce delle dichiarazioni in Parlamento del Ministro, e dell’impegno del MIUR sia a livello politico che amministrativo.
Ha, tuttavia, chiesto che si adottino tutte le possibili misure di tutela per la sopravvivenza delle stesse scuole sia per gli studenti che per il personale che vi opera.

 

In particolare ha chiesto di:

-         con riferimento agli studenti:

o    garantire la validità dell’anno scolastico per gli studenti in deroga al numero minimo di giorni di lezione

o    garantire l’accesso agli esami finali

o    consentire agli studenti flessibilità sai con riferimento a un differimento dei termini per le iscrizioni sia per seguire le famiglie in caso di  frequenza eventualmente iniziata 

o    prevedere forme di supporto psicologico agli allievi, in raccordo con le autorità competenti

o    prevedere una deroga relativamente alle ore dell’alternanza scuola-lavoro in particolare per gli studenti del terzo e quarto anno per cui l’alternanza è obbligatoria;

 

-        con riferimento alle istituzioni scolastiche:

o    non effettuare dimensionamento per il prossimo anno scolastico a livello regionale

o    derogare al numero minimo di allievi per la costituzione delle classi

o    garantire la stabilità dell’organico complessivo, comprensivo anche di eventuali  incentivi, di cui fruiscono le scuole per il corrente anno scolastico e prevedere la concessione di risorse aggiuntive ove necessario

o    garantire, almeno nelle scuole del cratere, di derogare  ai numeri minimi di studenti per garantire la presenza del dirigente scolastico e del DSGA

o    derogare i termini per adempimenti amministrativi non essenziali

o    utilizzare i fondi destinati a “Scuole Belle” per interventi strutturali, ove necessario.

 

-         con riferimento agli operatori scolastici:

o    raccordarsi con i Sindaci per le ordinanze al fine di evitare la sola dizione di sospensione delle lezioni che crea situazioni di danno e disagio ingiustificato in particolare al personale ATA, ma di utilizzare quella di chiusura, seppur temporanea

o    prevedere, in sede di mobilità annuale, la precedenza assoluta a livello provinciale salvo diversa scelta a livello di contrattazione regionale di 2° livello

o    derogare al numero minimo di giorni necessario per il periodo di prova

o    prevedere la possibilità di deroga al numero massimo di giorni di congedo retribuiti

o    applicare anche al personale delle scuole, come già fatto in alcuni casi per i dipendenti degli enti locali, la cosiddetta “busta pesante”  per chi è coinvolto dai recenti eventi naturali

o    prevedere la possibilità di erogare incentivi per coloro che accettano di prestare o prestano servizio in zone di particolare disagio e/o in situazioni di logistica particolarmente disastrata

o    adeguare alla situazione di emergenza i parametri di valutazione dei dirigenti scolastici

o    prevedere forme di supporto psicologico in accordo anche con le autorità competenti, sia per gli studenti che per il personale a causa anche del perdurare delle scosse.

 

La delegazione del MIUR ha fornito chiarimenti sulle iniziative in atto, compresa l’emanazione di un apposito decreto legge nel prossimo Consiglio dei Ministri, e ha dato concrete assicurazioni per un impegno attento e costante alle esigenze delle scuole e del loro personale. Si è impegnata a dare per alcune voci puntuali risposte in tempi brevi, dopo le necessarie verifiche di fattibilità che, in molti casi, coinvolgono anche competenze non solo del MIUR.