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Periodo di formazione e di prova per i docenti neo assunti - Emanata nota Miur

In data 4 ottobre 2016, il Miur ha emanato la nota 28515 avente per oggetto: "Periodo di formazione e di prova per i docenti neo assunti. Orientamenti preliminari per la progettazione delle attività formative per l'a.s. 2016/2017".

In data 4 ottobre 2016, il Miur ha emanato la nota 28515 avente per oggetto: “Periodo di formazione e di prova per i docenti neo assunti. Orientamenti preliminari per la progettazione delle attività formative per l’a.s. 2016/2017”.

Nell’invitarvi ad un’attenta lettura della stessa ne sottolineiamo alcuni aspetti.

La conferma del modello formativo

Il Ministero, nell’affermare che l’a.s. 2015/2016 ha rappresentato un banco di prova del nuovo modello di formazione per i docenti neo assunti, previsto dal D.M. 850/2015, correlato con le innovazioni derivanti dai commi da 115 a 120 della legge 107/2015 e che in tale anno scolastico circa 90.000 docenti sono stati impegnati nell’anno di formazione e prova, visti i primi esiti dei continui monitoraggi attuati da Miur e Indire, dai quali sarebbe emerso, a detta del Ministero, un sostanziale gradimento per la nuova configurazione del modello formativo, ripropone una analoga azione formativa per il periodo di formazione e prova dei docenti immessi nei ruoli nell’a.s. 2016/2017.

Aspetti caratterizzanti delle attività

Viene confermato, nei suoi aspetti strutturali, l’impianto dell’anno di formazione e prova già realizzato nell’a.s. 2015/2016; tale impianto si sostanzia in 50 ore di formazione complessiva, che comprendono sia le attività formative in presenza, ridotte ulteriormente a favore della didattica laboratoriale, sia l’osservazione in classe, sia la rielaborazione professionale con l’utilizzo del “bilancio di competenze” e del “portfolio professionale”, i cui supporti digitali saranno ulteriormente modificati, semplificandoli.

Alcuni degli aspetti innovativi sono recuperati nel piano di formazione per i docenti per il periodo 2016/2018 e previsti per l’insieme del personale della scuola, quale stimolo alla qualificazione della formazione. Si conferma l’innovazione metodologica e la validità dell’insegnamento in situazione.

La funzione “strategica” del tutor accogliente

Tale figura si caratterizza come “mentor” per i docenti neoassunti, con particolare riguardo a coloro che intraprendono per la prima volta l’insegnamento. Ogni docente in periodo di prova avrà un tutor di riferimento, auspicabilmente della stessa disciplina, area disciplinare o tipologia di cattedra e, possibilmente, operante nello stesso plesso; ad ogni tutor non potranno essere assegnati più di tre docenti. I dirigenti scolastici individueranno tempestivamente i tutor per i docenti in anno di formazione, chiarendone la funzione, per la quale la nota fa riferimento ai contenuti del DM 850/2015; provvederanno, analogamente, all’individuazione del tutor anche per coloro che debbano ripetere un nuovo periodo di prova e formazione, individuando, auspicabilmente, in tal caso, un tutor diverso rispetto a quello individuato nel precedente anno scolastico.

Il dirigente scolastico viene impegnato all’osservazione e alla visita delle classi dei docenti neo immessi in ruolo.

L’organizzazione territoriale e il lavoro in rete

La nota suggerisce agli UU.SS.RR. di prevedere uno staff regionale di supporto per l’attuazione del piano di formazione dei docenti. Per quanto riguarda la gestione amministrativo-contabile dei finanziamenti assegnati per l’a.s. 2016/2017, anche per consentire un rapido avvio della formazione per i neo assunti, il Ministero conferma le istituzioni scolastiche già individuate a livello regionale, che hanno gestito i fondi per l’anno di formazione nei due precedenti anni scolastici. Gli UU.SS.RR. potranno comunicare variazioni rispetto alle scuole polo già utilizzate lo scorso anno, comunicandole al Ministero entro e non oltre il 14 ottobre 2016. I fondi che saranno assegnati, con successivo decreto, dal Miur, finalizzati all’anno di formazione del personale docente, saranno comprensivi anche della quota del 3% che sarà utilizzato per le misure regionali di coordinamento, incontri, conferenze di servizio e attività di monitoraggio e supporto, con l’attribuzione di tale quota alla scuola polo del capoluogo di regione. Gli UU.SS.RR. invieranno al Miur, entro il 30 ottobre 2016, il decreto contenente l’elenco delle scuole polo individuate per ogni ambito territoriale, cui saranno assegnate le risorse relative al piano di formazione dei docenti e comunicheranno, altresì, i nominativi dello staff regionale per la formazione.