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Incontro al Miur sulla delega prevista dalla "Buona Scuola" relativa alla formazione iniziale dei docenti e all'accesso all'insegnamento

I rappresentanti dell'amministrazione hanno precisato che si è trattato solo del primo incontro e che ce ne saranno altri via via.

I rappresentanti dell’amministrazione, dopo aver precisato che l’incontro era solo il primo e che ce ne saranno altri in progress, hanno introdotto il tema facendo alcune considerazioni, che si possono così sintetizzare:

·         si definirà un percorso che sostituisce tutto il sistema di reclutamento anche per i passaggi relativi al conseguimento dell’abilitazione. Complessivamente si arriva ad un percorso di 8 anni (5+3);

·         l’attuazione concreta del nuovo percorso dovrà essere preceduta dall’individuazione delle risorse finanziarie necessarie per la indispensabile copertura economica;

·         il nuovo percorso triennale post- laurea ha una valenza formativa complessiva che non permette di suddividere una parte abilitante (diploma di specializzazione) dai successivi due anni;

·         si dovranno sciogliere diversi nodi tra cui quelli relativi alle nuove modalità di prestazione lavorativa prevista (apprendistato/ tirocinio). Al riguardo ci dovrà essere un decreto legislativo a cui dovrà seguire una specifica contrattazione su retribuzione, orario di servizio e funzioni;

·         dovrà essere prevista una fase transitoria, sia con la realizzazione di concorsi ordinari secondo le vigenti normative, sia per chi ha già superato un percorso abilitante;

·         i candidati che superano il concorso per l’accesso, che sarà a numero programmato, avranno il percorso universitario del primo anno pagato dallo Stato;

·         problema delle abilitazioni conseguite all’estero;

·         i docenti che, volendolo,  non vorranno concorrere per i posti a numero programmato o che non rientreranno nello stesso, potranno conseguire la specializzazione con oneri economici a loro carico e potranno utilizzare tale titolo per l’accesso alle scuole paritarie;

·         si dovrà evitare il crearsi di un “mercato” dei crediti formativi.

La delegazione dello SNALS-Confsal ha colto l’occasione per denunciare la assoluta insufficienza e carenza delle relazioni sindacali evidenziatasi con gli articoli di stampa che hanno riportato notizie del prossimo concorso in relazione al quale non vi è stata alcuna informativa alle organizzazioni sindacali. Ha poi sviluppato un intervento che ha, preliminarmente, denunciato le scelte sbagliate fatte con la legge 107 riguardo l’esclusione dal piano straordinario di assunzioni di molte categorie di personale, docente e ATA, sottolineando, per l’ interconnessione con i temi oggetto della delega, quelle relative al personale abilitato non compreso nelle GAE e a quello della scuola dell’infanzia, abbracciato tutte le tematiche oggetto della discussione e ha sottolineato, in particolare, alcuni aspetti relativi :

-  all’inaccettabile lunghezza del nuovo percorso che, unita ad una retribuzione esigua, non rende certo appetibile ai giovani laureati la carriera dell’insegnamento;

-  l’eccessiva differenziazione della durata dei percorsi tra scuola dell’infanzia e primaria da un lato e scuola secondaria dall’altro;

-  l’inaccettabile assenza nella proposta di ogni riferimento alla  figura dei docenti tecnico pratici che sono sistematicamente ignorati in ogni provvedimento del ministero, pur facendo a pieno titolo parte della docenza. Come si attiverà il reclutamento degli ITP?

-  alla, non condivisibile, soppressione di fatto della mobilità professionale tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria;

-  la assoluta necessità di  una congrua fase transitoria, con particolare attenzione per chi è già in possesso dell’abilitazione e che è stato ingiustamente escluso dal piano di assunzioni previsto dalla legge 107/2015;

-  ad errori esistenti nella formulazione del testo, ove spesso si usano termini diversi per le medesime attività (abilitazione/specializzazione, tirocinio/apprendistato ….) o si fa riferimento a commi della legge che non riguardano gli aspetti a cui si riferiscono (vedi comma 181 - lett. b) punto 4, che in relazione alla valutazione del periodo di tirocinio, fa riferimento ai commi 63 e 85 che non c’entrano minimamente);

-  alla necessità del rinnovo contrattuale, anche per gli aspetti connessi a questi provvedimenti, in cui inserire in modo coerente le novità necessarie;

-  all’opportunità di realizzare, a breve,  una revisione delle classi di concorso  quando al punto 6 si prevede, in attuazione della delega, “il riordino delle classi disciplinari di afferenza dei docenti e delle classi di laurea magistrale …….” Al riguardo ha chiesto di chiarire se il concorso imminente di cui si legge sulla stampa avverrà sulle attuali classi di concorso o su quelle derivanti da una prima revisione;

-  alla necessità di chiarire se, chi arriva con esito positivo alla fine del percorso triennale, ha certezza di avere il conferimento di nomina ITI;

-  chi sono i soggetti abilitati a svolgere i percorsi dell’anno di specializzazione.