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Incontro Governo/Sindacati - Nigi: "Il confronto con il Governo in pratica non c'è stato". Il Governo non arretra su poteri dirigenti... Blocco esami di Stato...

Interviste al Segretario Generale SNALS-Confsal, Marco Paolo Nigi:
- Rai GR3 del 13/05/2015 ore 08:45
- Orizzonte Scuola del 13/05/2015

    GR3 DEL 13/05/2015 08:45

Intervista del Segretario Generale SNALS-Confsal, Marco Paolo Nigi, sull’incontro con il Governo avuto ieri pomeriggio

Nell’ampio servizio sull’incontro Governo/Sindacati di ieri pomeriggio, 12/5, sulla riforma della scuola, è stato intervistato il Segretario Generale dello SNALS-Confsal, prof. Marco Paolo Nigi. Trascriviamo l’intervista effettuata dal giornalista Stefano Marcucci, che può essere ascoltata nei primi tre minuti circa del giornale radio al link:

http://www.rai.it/dl/grr/edizioni/ContentItem-75a289b8-c03f-4a8d-9c74-cddc34f21551.html

 

Sentiamo l’intervista a Marco Paolo Nigi, Segretario Generale del sindacato autonomo SNALS:

MPN: Il confronto con il Governo in pratica non c’è stato. Il Governo si è limitato a registrare le dichiarazioni di ciascuna organizzazione sindacale sulle criticità che si sono rilevate nel disegno di legge. Però due punti fermi:

1°      la riforma si deve fare in tutti i modi perché è il fiore all’occhiello del governo;

2°      i presidi creeranno un comitato di valutazione formato da dirigenti, da due professori, genitori e studenti per valutare il merito dei docenti.

Su questi due punti è chiaro che siamo pronti a ogni discussione. I sindacati tutti hanno detto che andremo ad altre azioni di lotta, fino al blocco degli scrutini.

 

Oh, allora blocco degli scrutini, è legittimo? si può fare?

MPN: Sì, si può rimandare, a un’altra giornata. Si sciopera e si rimanda, poi si risciopera e si rimanda lo scrutinio… Questo comporta che gli alunni che perseguono gli Esami di Stato non li possono fare.

 

Ci sarà un nuovo incontro con il Ministro Giannini. Che cosa vi aspettate?

MPN: Niente!

 

Che cosa potrebbe riaprire il tavolo?

MPN: Questa storia del merito non può passare…

 

 

 13 maggio, 2015 - 06:27

NIGI, SNALS: GOVERNO NON ARRETRA SU POTERI DIRIGENTI. BLOCCO ESAMI DI STATO. APERTURA SOLO SU ASSUNZIONI II FASCIA

di Eleonora Fortunato

Subito dopo l’incontro tra i sindacati e il Governo che si è tenuto ieri nel pomeriggio a Palazzo Chigi, Marco Paolo Nigi, segretario Snals-Confsal, ha risposto con tono affranto alla nostra telefonata.

Come è andato questo confronto?

“I rappresentanti del Governo sono stati attenti alle dichiarazioni di ciascun sindacato, rappresentativo e non, di ciascuna associazione - ce n’erano di diverse, dai genitori ai maestri cattolici - hanno preso appunti promettendoci delle modifiche, ma sui punti che ci premono, niente, sono irremovibili”.

Allude alla nomina da parte dei dirigenti?

“Sì, secondo il loro disegno i docenti dovranno autocandidarsi attraverso l’invio dei curriculum e il dirigente dovrà pescare tra loro. Io non so se gli italiani si prefigurano quello che potrebbe accadere: finora le graduatorie erano garanzia di obiettività, è per questa ragione che nella scuola non si sono mai verificati episodi di corruzione. Per esempio, chi ci assicura che verranno rispettati i diritti delle donne, di chi ha problemi familiari e perciò è tutelato dalla legge 104? L’Italia torna cinquant’anni indietro”.

La valutazione dei docenti, invece, come sarà articolata?

“Questo è l’altro punto su cui non vogliono assolutamente tornare indietro. Parlano di un comitato di valutazione formato dal preside, da due docenti, un genitore, uno o due studenti. Dagli esiti delle loro valutazioni dipenderanno gli incrementi di retribuzione dei lavoratori, una cosa che non esiste al mondo. Sono profondamente indignato”.

Prima o poi si deve trovare un modo per valutare chi sa insegnare e chi no, questo può essere un tentativo.

“E chi l’ha detto che il lavoro dell’insegnante si può valutare? Non si riesce a valutare l’operato di un metalmeccanico figuriamoci quello di chi svolge una professione intellettuale come il docente”.

Mi scusi ma queste argomentazioni non troveranno mai una sponda presso l’opinione pubblica, tutti sono convinti che ci siano insegnanti che sanno fare bene il proprio lavoro e altri che, invece, hanno risultati meno buoni. Forse preferirebbe un sistema di ispettori alla francese?

“A me non risulta che in Francia le cose nella scuola vadano meglio che in Italia e lì, pensi, hanno un corpo formato da tremila ispettori. Il punto per me non sta nella valutazione dei docenti, che è un falso problema. La scuola deve pensare a garantire a tutti, più e meno fortunati, più e meno dotati, le opportunità per raggiungere buoni e ottimi livelli di formazione. Solo così si promuovono le eccellenze e non si lascia indietro nessuno. L’idea che il Governo sta portando avanti stravolge il nostro dettato costituzionale e noi non potremo mai accettare una cosa del genere”.

Ricorrerete a nuovi scioperi?

“Certo, ma non solo. Bloccheremo gli scrutini”.

Gli scrutini non si possono bloccare, c’è un regolamento che lo vieta.

“E’ vero, infatti li rimanderemo e poi li rimanderemo ancora”.

Che cosa succederà agli Esami di Stato.

“Li vedo a rischio, se non si riusciranno ad ammettere i candidati sarà il caos più assoluto”.

Ma che cosa vi hanno prospettato nell’immediato i rappresentanti del Governo? Uno spiraglio su qualcosa l’avranno pure lasciato, o no?

“L’unico spiraglio che vedo aperto è sul capitolo assunzioni. Adesso stabilizzeranno i 100mila delle Gae ed è probabile, chissà, che poi si pensi a un piano pluriennale per assorbire gli abilitati che sono rimasti fuori”.

Quindi secondo lei anche abilitati Tfa e Pas?

“Penso di sì”.

Alle vostre obiezioni che cosa hanno risposto?

“Che la riforma va fatta perché l’Italia aspetta la riforma della scuola, senza dare retta alla rabbia dei 600mila insegnanti che il 5 hanno riempito le piazze per manifestare tutto il loro dissenso”.